Una sala gremita, tanti giovani professionisti, momenti di riconoscimento, formazione avanzata e confronto concreto sul futuro della professione infermieristica.
La giornata dedicata a “L’Infermiere Specialista – Competenze a confronto”, organizzata da OPI Brindisi in occasione del 12 maggio, Giornata Internazionale dell’Infermiere, si è trasformata in qualcosa di più di un semplice evento ECM.
È stata una vera giornata identitaria per la professione.
Presso la Sala Conferenze dell’Autorità Portuale di Brindisi, infermieri, studenti e professionisti sanitari hanno preso parte a un evento fortemente voluto dalla Presidente OPI Brindisi, la Dott.ssa Paola Adelaide De Biasi, responsabile scientifica dell’iniziativa, insieme alla presenza istituzionale della Dott.ssa Adelina Usai, Dirigente delle Professioni Sanitarie ASL Brindisi, che nel suo intervento ha posto l’attenzione sull’importanza dell’aggiornamento continuo e della crescita professionale infermieristica a livello nazionale.
Un intervento molto apprezzato, sentito, diretto, nel quale la Dott.ssa Usai ha ribadito quanto creda profondamente nella professione infermieristica, sottolineando come, potendo tornare indietro, sceglierebbe ancora una volta di fare l’infermiera. Parole che hanno restituito il senso più autentico della giornata: valorizzare non soltanto le competenze, ma anche l’identità professionale di chi ogni giorno sostiene il sistema sanitario.
Fin dalle prime ore del mattino, l’atmosfera è stata quella delle grandi occasioni: partecipazione elevata, attenzione costante e un forte coinvolgimento da parte dei presenti, soprattutto dei giovani infermieri, sempre più interessati ai temi delle competenze avanzate e dello sviluppo professionale.
Uno dei momenti più significativi della giornata è stato senza dubbio il riconoscimento agli infermieri andati in pensione, un passaggio simbolico ma profondamente sentito, dedicato a chi ha costruito negli anni, spesso nel silenzio, la storia assistenziale del territorio.
A seguire si è svolta la premiazione del Premio Tesi “Ilaria Alfarano” 2025, dedicato alle migliori tesi di laurea infermieristiche dell’anno.
A ricevere il riconoscimento sono stati:
- Matteo Iunco, primo classificato;
- Bea Vergilio, seconda classificata;
- Alessandro Foggetti, terzo classificato.
Un momento che ha voluto valorizzare non solo il merito accademico, ma soprattutto l’impegno delle nuove generazioni infermieristiche nel costruire una professione sempre più competente, scientifica e consapevole.
Particolarmente apprezzato anche l’intervento della Prof.ssa Paola Di Giulio, Professore Associato di Scienze Infermieristiche presso l’Università degli Studi di Torino e figura storica della ricerca infermieristica italiana, con un curriculum scientifico e accademico di assoluto rilievo nazionale e internazionale.
La Prof.ssa Di Giulio ha affrontato il tema delle competenze avanzate infermieristiche e delle prospettive future della professione, offrendo una riflessione lucida sull’evoluzione del ruolo infermieristico all’interno dei sistemi sanitari moderni.
Nel corso della giornata si sono poi svolti i laboratori tecnico-pratici dedicati al wound care, stomaterapia, accessi vascolari e blocco operatorio, momenti molto partecipati che hanno permesso ai professionisti di confrontarsi direttamente con esperienze pratiche e competenze specialistiche.
Quella andata in scena a Brindisi non è stata soltanto una celebrazione simbolica del 12 maggio.
È stata la dimostrazione concreta di una professione che vuole crescere, confrontarsi e costruire futuro.
Perché oggi più che mai l’infermieristica non può limitarsi a “resistere” dentro il sistema sanitario.
Deve diventare protagonista della sua evoluzione.
E giornate come questa dimostrano che, quando competenze, formazione e identità professionale si incontrano, la professione infermieristica riesce ancora a riempire le sale.
Ma soprattutto a riempire di significato il proprio futuro.
Guido Gabriele Antonio
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