A conclusione del contenzioso promosso da un dirigente medico davanti al giudice del lavoro del Tribunale di Lanciano è stato raggiunto un accordo per effetto del quale l’Asl Lanciano-Vasto-Chieti, a partire dal 1° gennaio 2025, si impegna a garantire il diritto al buono pasto o all’equivalente economico per tutti i turni superiori alle sei ore.
Fino a oggi la prassi interna e i precedenti accordi aziendali fissavano a otto ore la soglia per il diritto al buono pasto, restringendo sensibilmente l’accesso al beneficio per i dirigenti medici. Con la conciliazione giudiziale si supera tale limite, allineando il riconoscimento a un parametro più favorevole e coerente con la normativa europea in materia.
L’accordo ha valore transattivo e chiude definitivamente il giudizio, ma il suo impatto va ben oltre il singolo caso. Si tratta di un precedente rilevante nella disciplina dei buoni pasto, destinato a incidere concretamente sull’organizzazione del lavoro e sul riconoscimento dei diritti economici in capo alla dirigenza medica.
Redazione Nurse Times
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