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Riconoscimento e valorizzazione della carriera infermieristica: verso un modello più equo e sostenibile

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Come tutti sappiamo, noi infermieri costituiamo una componente cruciale dei sistemi sanitari, garantendo assistenza diretta e continua ai pazienti. Tuttavia le modalità di riconoscimento professionale, progressione di carriera e tutele previdenziali spesso non rispecchiano l’effettiva complessità e l’usura del lavoro. Questo articolo propone una riflessione sul confronto con sistemi organizzativi strutturati, come le forze armate, per identificare elementi utili a migliorare la valorizzazione professionale degli infermieri.

Gli infermieri svolgono quotidianamente attività a elevata responsabilità, in contesti caratterizzati da turni prolungati, carichi emotivi e fisici significativi, e una costante necessità di aggiornamento professionale. Nonostante ciò, il sistema di progressione di carriera e di riconoscimento professionale rimane spesso lento e frammentato, con scatti di anzianità ritardati e tutele previdenziali non sempre proporzionate all’usura lavorativa.

Il confronto con strutture organizzate, come le forze armate, evidenzia alcune caratteristiche utili: gradi che riflettono competenze e responsabilità, percorsi di carriera chiari e scatti puntuali e un sistema pensionistico adeguato all’usura fisica e mentale. Sebbene il modello militare non sia direttamente trasferibile, esso offre spunti per riforme mirate che garantiscano trasparenza, equità e riconoscimento della professionalità infermieristica.

La valorizzazione del ruolo infermieristico è cruciale non solo per il benessere del personale, ma anche per la qualità complessiva dell’assistenza. Sistemi di carriera più chiari, riconoscimenti puntuali delle competenze e tutele previdenziali coerenti con l’impegno richiesto rappresentano strumenti strategici per motivare il personale, ridurre il turnover e migliorare l’efficacia dei servizi sanitari.

È necessario un dibattito aperto, basato su evidenze per riformare i modelli di carriera e le tutele degli infermieri, affinché la professionalità e l’impegno quotidiano vengano riconosciuti in modo coerente e sostenibile. L’obiettivo non è imitare altri sistemi, ma garantire che la carriera infermieristica rifletta responsabilità, competenze e sacrifici effettivi, promuovendo un riconoscimento reale della professione E’ insostenibile sentirsi dire che per quest’anno non avanzerai perché non ci sono fondi per tutti.

Riconoscimento professionale e usura lavorativa

Inserimento parziale tra i lavori usuranti – La legge di stabilità 2017 ha incluso parzialmente gli infermieri tra i lavori usuranti, ma senza estendere a pieno titolo i benefici previdenziali previsti per altre categorie professionali.  

Proposta Fnopi – La Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi) ha avanzato la proposta di modificare l’articolo 1 del Decreto legislativo n. 67/2011 per includere l’attività infermieristica tra i lavori usuranti, al fine di garantire adeguati benefici previdenziali.  

Carriera e scatti di anzianità

Progressione di carriera – Il sistema attuale presenta una progressione di carriera lenta e poco trasparente, con scatti di anzianità che non sempre riflettono l’effettivo impegno e le competenze acquisite. 

Confronto con altri settori – Altri ambiti professionali, come le forze armate, presentano strutture di carriera più chiare e scatti di anzianità più tempestivi, offrendo spunti per una possibile riforma del settore infermieristico.

Tutele previdenziali e pensionamento

Manovra 2024 – La manovra 2024 ha previsto una riduzione delle pensioni per gli infermieri dipendenti pubblici, con una stima di un taglio di circa 1.000 euro mensili.  

Requisiti pensionistici – Per gli infermieri l’accesso alla pensione anticipata richiede almeno 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, con un’età minima di 65 anni.  

Demetrio Arco
Infermiere. Master in Management per le funzioni di coordinamento nell’area delle professioni sanitarie. Master in Terapia endovenosa e accessi vascolari

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