Si è tenuto ieri 1 febbraio il sit-in degli operatori socio sanitari Asl Bat (ne avevamo già parlato qui), presso la sede della Direzione generale di Andria. Questi ultimi sono stati licenziati in piena pandemia, costretti a lasciare in difficoltà diversi reparti ospedalieri.
A nulla è servita la protesta in quanto il Direttore Generale Alessandro delle Donne si è rifiutato di avere un confronto con i lavoratori.
Sulla vicenda è intervenuto anche l’Opi Bat:
«Apprendiamo, con sorpresa e preoccupazione, la decisione della Direzione Strategica di non provvedere al rinnovo degli OSS in scadenza nella giornata di oggi. Apprendiamo che, sull’intero territorio regionale, l’atteggiamento delle singole direzioni appare disomogeneo sull’argomento e la BAT ne esce fortemente penalizzata.
Questa scelta porterà ad un vuoto assistenziale, seppur temporaneo, diretto ai pazienti: ingiustificabile e pericoloso per la salute dei cittadini prima e dopo perché tutta la mole di lavoro che gli OSS hanno esercitato sino ad adesso graverà anche sull’assistenza infermieristica e sui carichi di lavoro nelle corsie, servizi ed ambulatori, con all’orizzonte lo spettro del demansionamento professionale.»
Ci auguriamo che la Asl possa rivedere la decisione presa, per poter garantire ai pazienti la giusta continuità e qualità assistenziale.
Redazione Nurse Times
Ultimi articoli pubblicati
- Concorso per 176 posti da oss in Calabria, idonei in graduatoria diffidano Azienda Zero: “Bando da ritirare”
- Soldi dai malati di cancro per prestazioni gratuite: ex primario Lorusso dovrà restituire mezzo milione all’Oncologico di Bari. Corte dei conti: “Inqualificabile disonestà”
- Assistente infemiere, De Palma (Nursing Up): “Non ci piace perché…”
- Mobilità e concorsi in Calabria, Si Cobas: “Che una nuova era abbia inizio”
- Opi Perugia scrive a Regione Umbria: le proposte per valorizzare gli infermieri


Lascia un commento