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Alla RSA S. Pertini i lavoratori lasciati senza stipendi e tredicesima sottoposti a turni di 14 ore no-stop

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Grave carenza di infermieri all'Ospedale di Melfi: la denuncia della Fials
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La Cooperativa Carpediem di Piove di Sacco Padova, appaltante nella Rsa Sandro Pertininon paga gli stipendi. E ai lavoratori, spesso già fascia di reddito fragile, legata a contratti part-time che rendono i 1100 euro mensili quasi un miraggio, rischia di saltare il mutuo.

Molti vengono inseguiti dalle finanziare o rischiano l’allontanamento dei figli dai nidi, cui non riescono a saldare la retta.Si tratta di una ventina di operatori sanitari e infermieri,  alle dipendenze della Cooperativa da dicembre 2019, cui non è stato versato lo stipendio di marzo (che doveva essere liquidato il 20 di aprile) e ancora in attesa della tredicesima.

Quest’ultima, è stato comunicato loro via mail solo il 23 dicembre, senza preavviso né mediazione alcuna, avrebbero dovuto incassarla in sei rate. Al momento i lavoratori si sono visti riconoscere unicamente quella di febbraio, non vi sono notizie di quella di marzo e aprile. Solo promesse.A questa grave mancanza, si aggiungono le decine e decine di episodi in cui è stato chiesto ai lavoratori di coprire due turni consecutivi.

Ci sono lavoratori che testimoniano di aver coperto un doppio turno per due giorni di seguito, a volte da soli, in una corsia Covid. 14 ore no-stop. Mimma Sternativo, segretario Fials Milano area metropolitana: “Stipendi non pagati, tredicesime rateizzate senza alcuna mediazione con i dipendenti e poi neppure versate. Padri e madri di famiglia che non riescono a pagare il mutuo o l’asilo nido. Decine di lavoratori segnalati come “cattivi pagatori” che per un anno non potranno richiedere prestiti. 

Turni consecutivi fuori norma. Fials Milano ha già avviato le prime azioni legali, cui seguiranno altre vertenze. Il servizio non è stato interrotto solo per senso di responsabilità rispetto ai pazienti. Ma non tollereremo oltre. I lavoratori delle cooperative, delle RSA in generale, continuano ad essere dimenticati dall’azione politica. Troppo facile parlare dopo in caso di eventi avversi. Bisogna che si inizi a parlare di loro e risollevare la loro condizione che rasenta lo sfruttamento. Tanti quelli che oggi stanno scegliendo di licenziarsi“.

Redazione Nurse Times

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