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Vaccini, “In Toscana esclusi dalla prima tranche operatori del 118, infermieri di famiglia e USCA, impegnati in prima linea contro il Covid”

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Vaccini, “In Toscana esclusi dalla prima tranche operatori del 118, infermieri di famiglia e USCA, impegnati in prima linea contro il Covid”
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La denuncia di Nursind Toscana, “Preoccupati dall’escalation di ritardi nella vaccinazione dei sanitari, situazione paradossale: si stanno dimenticando categorie altamente a rischio”

Firenze, 11 gennaio 2020 –  “Esclusi dalla prima tranche di vaccini gli operatori sanitari che operano sul territorio, tra cui i professionisti del 118, gli infermieri di famiglia e di comunità, coloro che lavorano nelle Rsa e nelle USCA, le Unità Speciali di Continuità Assistenziali chiamate proprio a prestare assistenza ai malati Covid a domicilio. In pratica si stanno dimenticando le categorie altamente a rischio”. A lanciare l’allarme è il sindacato autonomo degli infermieri Nursind.

“E’ una situazione paradossale – afferma Giampaolo Giannoni, segretario regionale – e ingiusta: la piattaforma regionale attraverso la quale gli operatori sanitari possono prenotare il vaccino di fatto dà la priorità a chi lavora in ospedale, indipendentemente dal reparto, e impedisce a chi opera sul territorio, in prima linea contro il Covid, di accedere alla prenotazione”.

“Alcune aziende stanno cercando di sopperire a tale situazione attraverso prenotazioni interne – aggiunge Salvatore Sequino, coordinatore Nursind Toscana Centro – ma riescono a soddisfare solo parzialmente le richieste. E’ necessario modificare subito il sistema per rendere accessibile il vaccino a tutti gli operatori sanitari, nonché aumentare le sedute di vaccinazione e valorizzare il personale addetto alle vaccinazioni, impegnato in un vero tour de force”.

“Ancora una volta come categoria professionale ci sentiamo messi in coda – attacca Sequino – nonostante il ruolo giocato dagli infermieri nel contrasto alla pandemia”. Il sindacato Nursind ha già segnalato la questione alla Regione Toscana. “Auspichiamo una soluzione in tempi rapidi, siamo molto preoccupati dall’escalation di ritardi nella vaccinazione degli operatori sanitari”, conclude il segretario regionale Giannoni.

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