La tragedia si è consumata al St. Francis Hospital di Tulsa, Oklahoma, dove un paziente 45enne ha aperto il fuoco con l’intenzione di ammazzare il medico che lo aveva recentemente operato alla schiena.
A pochi giorni dal massacro della scuola elementare di Uvalde, Texas, un nuovo episodio di follia omicidia alimenta il dibattito sul possesso di armi da fuoco negli Stati Uniti. Stavolta il dramma si è consumato a Tulsa, Oklahoma, dove un uomo ha sparato numerosi colpi nel campus del St. Francis Hospital, uccidendo quattro persone e ferendone altre dieci, prima di togliersi la vita.
Come riferito dal capo della polizia locale, Wendell Franklin, l’autore della strage, il 45enne afroamericano Michael Louis, era un paziente che aveva più volte chiamato la clinica per lamentarsi dei dolori accusati dopo essersi sottoposto a un recente intervento chirurgico alla schiena. Si è presentato nella struttura con un fucile semiautomatico Ar-15, acquistato il giorno stesso della sparatoria, e con una pistola acquistata tre giorni prima. Avrebbe agito con l’intenzione di uccidere il dottor Preston Phillips, 59enne che lo aveva operato il 19 maggio e che figura tra le vittime, insieme ad Amanda Green, William Love (non è ancora noto se fossero pazienti o membri dello staff) e alla dottoressa Stephanie Husen, 48enne specialista di medicina sportiva.
Redazione Nurse Times
- Cure palliative: negli ospedali ne ha bisogno il 57% dei pazienti, ma l’accesso resta insufficiente e disomogeneo
- Diabete, un gel protettivo potrebbe eliminare la necessità delle iniezioni di insulina
- Torino, donna con raro tumore salvata grazie a cranioplastica su misura in 3D: eccezionale intervento all’ospedale Cto
- Celiachia, allergie alimentari e intolleranza al lattosio: aumentano i casi in Italia
- Ragazzo muore dopo aver mangiato un gelato: allergia o intolleranza? L’appello degli esperti SIAIP: “Occhio ai termini impropri”
Lascia un commento