Ogni anno si stima che in Italia tra 30 e 50 bambini siano vittime di soffocamento da corpo estraneo, con conseguenze che possono essere gravissime, fino al decesso. Un dato che richiama l’urgenza di sapere come intervenire e che dà ancora più valore al grande successo di “Una Manovra per la Vita”, l’iniziativa nazionale della Società italiana di medicina di emergenza e urgenza pediatrica (Simeup).
Migliaia di cittadini hanno partecipato, domenica 11 ottobre, alle attività gratuite nelle piazze italiane. Genitori, nonni, insegnanti e ragazzi hanno seguito le dimostrazioni degli specialisti e preso parte attivamente alle esercitazioni, provando le manovre da eseguire in caso di ostruzione delle vie aeree e arresto cardiaco. A guidarli, circa mille istruttori Simeup, che hanno reso la formazione accessibile anche a chi non aveva mai frequentato un corso.
“Quando un corpo estraneo ostruisce completamente le vie aeree – dichiara Vincenzo Tipo, presidente nazionale Simeup – il bambino non riesce a respirare e in pochi minuti la mancanza di ossigeno può provocare danni gravissimi al cervello. Non c’è tempo di aspettare di arrivare in ospedale: bisogna intervenire sul posto e bisogna saperlo fare. Conoscere le tecniche e saper eseguire correttamente le manovre può aiutare a salvare delle vite. Per questo giornate come quella di domenica rappresentano momenti importantissimi di prevenzione”.
Una partecipazione che ha trasformato le piazze in luoghi di apprendimento: i cittadini si sono fermati, hanno fatto domande e si sono messi alla prova con l’assistenza degli istruttori. Un coinvolgimento che conferma il valore della scelta di portare il primo soccorso pediatrico fuori dagli ospedali, incontrando le famiglie nei luoghi della vita quotidiana.
“È stata la ‘Manovra’ dei record: record di piazze, di istruttori, di presenze e di riscontri positivi – prosegue Tipo –. Ringrazio gli specialisti, i volontari e i referenti locali che hanno reso possibile questa giornata, e tutti i cittadini che hanno partecipato. Ci piace pensare che, dopo una giornata così intensa, anche un solo bambino possa essere salvato grazie a ciò che qualcuno ha imparato in piazza: questa sarebbe la nostra vittoria”.
L’edizione 2026 ha ricevuto la Medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica, un riconoscimento al valore sociale della manifestazione e all’impegno di chi ogni anno contribuisce a diffondere la cultura del primo soccorso pediatrico.
“Il risultato più bello è stato vedere tante persone passare dall’ascolto alla pratica, facendo domande e provando le manovre insieme ai nostri istruttori – sottolinea Francesca D’Aiuto, referente nazionale Simeup dell’iniziativa –. Anche chi si è avvicinato per la prima volta ha potuto esercitarsi e comprendere l’importanza dei gesti da compiere. Questa partecipazione ci dà una spinta ulteriore a continuare il lavoro nei territori”.
Redazione Nurse Times
Articoli correlati
- Simeup e Simeu: “No ai medici pensionati nei Pronto soccorso”
- Caldo record, aumentano gli accessi in pronto soccorso pediatrico. Il vademecum Simeup per proteggere i bambini
- Indagine conoscitiva sulla situazione della medicina dell’emergenza-urgenza e dei pronto soccorso in Italia: mancano oltre 4.500 medici e circa 10.000 infermieri
- Unisciti a noi su Telegram https://t.me/NurseTimes_Channel
- Scopri come guadagnare pubblicando la tua tesi di laurea su NurseTimes
- Il progetto NEXT si rinnova e diventa NEXT 2.0: pubblichiamo i questionari e le vostre tesi
- Carica la tua tesi di laurea: tesi.nursetimes.org
- Carica il tuo questionario: https://tesi.nursetimes.org/questionari
Lascia un commento