“Ed oggi pomeriggio è stato il mio ultimo turno del 2020. Un anno indefinibile, che sembra passato in un attimo, ma che è durato un’eternità. Stravolto e (s)travolgente.
Ci siamo trovati tutti faccia a faccia con l’invisibile e, seppur inizialmente inermi, abbiamo fatto la cosa più bella e più naturale che potessimo: abbiamo aiutato ad affrontare il dolore e la solitudine di chi abbiamo incontrato nella nostra strada. Ci siamo serviti dei nostri occhi, delle nostre mani pluri-guantate, ma soprattutto del nostro cuore.
Amavo la mia professione, la amerò per sempre. Ma questo 2020 mi ha reso ancor più consapevole di quanto io non possa fare a meno di questa divisa per sentirmi l’Andrea in cui ho sempre voluto riconoscermi.
Ora arrivano i vaccini: la nostra cavalleria. Seppur con tutte le incognite ad essi legate, voglio terminare questo anno, che definire anomalo è un eufemismo, con un grido di speranza ed iniziarne uno nuovo con la consapevolezza che davvero CE LA FAREMO.
Arrivederci al prossimo anno, cara divisa blu. È giunto il momento che per qualche giorno, possa riposare anche tu!
Andrea, Pronto Soccorso in un Ospedale in provincia di Monza e Brianza.
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