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Toscana. Decolla nel Chianti la Guardia infermieristica

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A 7 mesi dall’attivazione del servizio registrati 130 accessi. Il servizio gratuito mette a disposizione della famiglie del territorio un infermiere esperto operativo la domenica e nei giorni festivi. Molte le famiglie che vi si sono rivolte con la richiesta di essere supportare nelle situazioni più complesse, in particolare quelle che riguardano le dimissioni dall’ospedale.

07 LUG – Successo nel Chianti per il nuovo servizio sociosanitario gratuito che mette a disposizione della famiglie del territorio un infermiere esperto operativo la domenica e nei giorni festivi. A distanza di sette mesi dall’attivazione il servizio della guardia infermieristica dimostra di funzionare con 130 accessi complessivi all’attivo. Molte le famiglie che vi si rivolgono con la richiesta di essere supportare nelle situazioni più complesse, in particolare quelle che riguardano le dimissioni dall’ospedale che sempre più spesso avvengono nei giorni precedenti o in corrispondenza del fine settimana. Giorni nei quali – previa richiesta delle famiglie ai medici di base o alla guardia medica, e relativa attivazione -, un infermiere specializzato viene inviato a domicilio per dare assistenza a malati gravi che necessitano di interventi e terapie complesse. L’iniziativa è promossa dai Comuni con la Asl 10 di Firenze.

La presenza dell’infermiere durante i giorni festivi (dalle 7 alle 13) permette di gestire le dimissioni complesse dall’ospedale, ad esempio per le terapie infusionali continuative ed il supporto per i familiari, oltre alla risoluzione di criticità che riguardano utenti già in carico.

La guardia infermieristica – così concepita – mira a garantire continuità nelle cure tra ospedale e territorio. L’infermiere interviene in base a specifiche necessità programmando l’attivazione con il medico di base; è inoltre un’iniziativa che favorisce la riduzione di ricoveri impropri al pronto soccorso: sono tante le situazioni che potrebbero essere risolte a livello domiciliare evitando di congestionare i pronto soccorso degli ospedali.

Fonte: www.ipasvi.it

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