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Studentessa di infermieristica rianima bimbo in metropolitana:“Ho messo in pratica quanto imparato”

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Studentessa di infermieristica salva la vita di un bimbo in metropolitana
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Ancora una volta la vita di un bambino è stata salvata da una persona formata adeguatamente all’esecuzione delle manovre di primo soccorso.

Maria Lopez, studentessa spagnola di infermieristica, stava viaggiando in metropolitana ignara del fatto che la sua presenza avrebbe cambiato radicalmente la vita di un bambino è dei suoi genitori.

Mentre era a bordo del mezzo di trasporto pubblico della città di Granada, ha udito una donna chiedere disperatamente aiuto m

“Mio figlio sta soffocando!”

La mamma gridava: “Mio figlio sta soffocando! Aiuto, sta soffocando!” mentre cercava di aiutare suo figlio di 9 anni.

Tutti i passeggeri a bordo del vagone sono rimasti immobili, paralizzati dalla paura. Nessuno sembrava essere in grado di risolvere quella delicata situazione. Maria non ha perso un attimo, raggiungendo di corsa il bimbo.

Studentessa di infermieristica rianima bimbo in metropolitana:“Ho messo in pratica quanto imparato”
Maria Lopez Sanchez, studentessa di infermieristica

 

A distanza di pochi metri, ha immediatamente notato come il piccolo avesse le mani cinte attorno al collo, nella posizione tipica della persona che sta soffocando. Il colorito del volto stava progressivamente mutando, facendo capire a Maria come fosse giunto il momento di applicare le tecniche salvavita apprese in università un mese prima.

“Non ci ho pensato due volte,” ha detto Marìa ad un giornale locale: “Ho visto che le altre persone non facevano nulla e mi sono arrabbiata.”

Marìa si è posizionata il bambino in grembo iniziando a praticare la manovra di Heimlich. È riuscita a fargli espellere la caramella con la quale stava soffocando.

La ragazza ha ricordato il giorno in cui a lezione provò ad effettuare la tecnica sul manichino: “non ero andata così bene” ma, fortunatamente nella vita vera “è riuscito tutto bene”.

Il bambino si è ripreso rapidamente e, le sue prime parole sono state: “Grazie per avermi aiutato.”

Maria ha dimostrato grande freddezza e professionalità, non perdendo il controllo e riuscendo ad applicare le manovre rianimatorie necessarie per salvare la vita di una persona in una situazione di estrema emergenza.

Fortunatamente la ragazza si trovava nel posto giusto al momento giusto. Il bambino e la sua famiglia le saranno grati per sempre per quello che ha fatto.

Simone Gussoni

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