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Speciale NurseTimes. Intervistati Fabrizio Moggia e Maria Grazia Bedetti

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Speciale NurseTimes. Intervistati Fabrizio Moggia e Maria Grazia Bedetti
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I° Workshop Aniarti (Associazione Nazionale di infermieri di Area Critica) sulle competenze infermieristiche in area critica tenutosi a Bologna il 16 Aprile 2016, presso il Policlinico S.Orsola Malpighi, seguito in diretta streaming dal nostro giornale, è stata anche l’occasione per raccogliere le interviste al presidente Aniarti, dott. Fabrizio Moggia e alla presidente del collegio ipasvi bolognese dott.ssa Maria Grazia Bedetti.

La dott.ssa Bedetti parla della situazione bolognese sui protocolli operativi degli infermieri impegnati nel’emergenza urgenza territoriale 118, esprime il suo punto di vista sulla ormai famosa delibera regionale dell’E.R. (VEDI) che ha poi avviato un tavolo tecnico che ha portato all’approvazione degli “Algoritmi Infermieristici Avanzati”.

“La delibera – spiega la dott.ssa Bedetti – ha dei grandi vantaggi, finalmente l’istituzione che ha il compito di gestione della rete dei servizi finalmente si è pronunciato validando sostanzialmente le procedure e i protocolli in atto nell’area emergenza urgenza”

Anche il dott. Fabrizio Moggia esprime le sue valutazioni sulla delibera regionale “…ci sono alcuni aspetti di criticità in cui bisognerà fare delle valutazioni insieme…creare dei protocolli che siano il più possibile condivisi su tutto il territorio regionale, ovviamente è auspicabile che questo diventi poi un volano per tutto il territorio nazionale”

La dott.ssa Bedetti racconta ai nostri microfoni tutto il percorso  che ha portato alla nascita dell’hashtag #noisiamopronti, la sua diffusione virale sui vari social catturando l’attenzione di tutti i media nazionali, un vero e proprio movimento per rilanciare le competenze specialistiche infermieristiche e valorizzando il ruolo degli infermieri.

Il presidente Aniarti in chiusura dell’evento, rilancia l’importanza del riconoscimento per gli infermieri delle competenze specialistiche, l’importanza del lavoro in equipe e il confronto tra le professioni: “Non è possibile nella sanità protocollare tutto, perchè dobbiamo ricordarci sempre che partiamo da una cosa ben precisa: tutti i nostri obiettivi sono rivolti alla persona, e la persona in quanto tale è unica e irripetibile, e quindi non potrà mai essere qualcosa che si potrà standardizzare…”

Massimo Randoolfi

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