Dal 12 al 18 ottobre torna “VIVA!”, la campagna promossa da Italian Resuscitation Council (IRC) – società scientifica senza scopo di lucro riconosciuta dal ministero della Salute che riunisce medici, infermieri e operatori esperti in rianimazione cardiopolmonare –, che ogni anno porta in tutta Italia decine di iniziative, eventi ed esercitazioni gratuite per diffondere la cultura del primo soccorso.
Un’attenzione particolare, nell’edizione 2026, è rivolta al mondo della scuola. IRC presenta infatti un nuovo percorso formativo gratuito progettato specificamente per gli insegnanti, pensato per supportarli nell’insegnamento delle manovre salvavita agli studenti nelle scuole.
In Italia solo 8 persone su 100 sopravvivono a un arresto cardiaco: aumentare il numero di cittadini preparati a intervenire e diffondere la conoscenza delle manovre salvavita è quindi fondamentale, e la scuola è il luogo più naturale in cui apprenderle mentre si cresce.
Per gli insegnanti il percorso in modalità Fad (formazione a distanza) è gratuito e fruibile già in occasione della Settimana “VIVA!”. Completare il corso fornisce ai docenti gli strumenti necessari per diventare veri e propri “divulgatori del primo soccorso” a scuola, contribuendo a sensibilizzare gli studenti grazie al materiale didattico gratuito predisposto sul sito della manifestazione e già adattato alle diverse fasce di età.
“La scuola – commenta Katya Ranzato, presidente IRC – è un luogo strategico per costruire una cultura diffusa del primo soccorso e negli ultimi anni abbiamo lavorato in questa direzione con iniziative diverse e complementari: dai progetti che hanno già coinvolto migliaia di studenti e docenti, come quello attivo in Sardegna, al nuovo percorso gratuito per le scuole e gli insegnanti, fino al modello a cui stiamo lavorando per creare una rete nazionale di docenti di scienze motorie formati sulle manovre salvavita. L’obiettivo è fare in modo che il primo soccorso entri sempre di più nel percorso educativo dei ragazzi, fin dai primi anni di scuola, facendo degli insegnanti dei moltiplicatori di queste conoscenze”.
L’impegno di IRC per portare le manovre salvavita in Sardegna, con il progetto “A scuola di primo soccorso”, promosso da Inail Direzione Regionale Sardegna, Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna, IRC e Azienda Regionale per l’Emergenza e Urgenza della Sardegna sono stati formati in due anni circa 20mila tra studenti e docenti. Nei corsi si impara a riconoscere un arresto cardiaco, attivare i soccorsi, eseguire le manovre di rianimazione cardiopolmonare e utilizzare il defibrillatore, insieme alle altre principali competenze di primo soccorso.
Accanto alle grandi campagne regionali, numerosi altri progetti locali vengono continuamente implementati su tutto il territorio nazionale da piccole e grandi associazioni di volontariato, la cui presenza capillare è fondamentale per portare la cultura del soccorso all’interno delle singole comunità e delle realtà scolastiche locali.
GLI APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA “VIVA!”
Giunta alla quattordicesima edizione, “VIVA! La settimana della rianimazione cardiopolmonare” porterà dal 12 al 18 ottobre in decine di città italiane incontri, simulazioni, esercitazioni pratiche e attività gratuite per insegnare ai cittadini le manovre che possono salvare una vita, dal massaggio cardiaco all’utilizzo del defibrillatore.
L’iniziativa, promossa da IRC con il patrocinio del Senato della Repubblica, Camera dei deputati, ministero per lo Sport e i giovani, Coni e Sport e Salute, vedrà il coinvolgimento di ANPAS, Croce Rossa Italiana, Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia e numerose altre realtà impegnate nelle attività di soccorso, formazione e assistenza. Il 16 ottobre si celebrerà inoltre la Giornata internazionale della rianimazione cardiopolmonare (World Restart A Heart Day).
Ad aprire la Settimana è stato ieri un evento su invito dedicato agli studenti del Campus dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, presso la sala cinematografica di Medicinema Italia del Policlinico Gemelli, promosso dall’associazione studentesca Astra Cattolica e da IRC.
Nel corso dell’incontro, docenti del Policlinico Gemelli e istruttori di IRC hanno tenuto una lezione sul riconoscimento dell’arresto cardiaco e sulle prime manovre di rianimazione, a cui seguirà la proiezione del docufilm La differenza tra otto e nove, realizzato da Fondazione IRC – Italian Resuscitation Council ETS, con la regia di Edoardo Palma e dedicato alle storie di cinque persone sopravvissute a un arresto cardiaco grazie all’intervento tempestivo di chi si trovava accanto a loro.
All’incontro sono intervenuti l’onorevole Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei deputati, con un video messaggio, due dei protagonisti del docufilm e l’ex rugbista Andrea Lo Cicero.
A conclusione della settimana, IRC parteciperà in Campidoglio, a Roma, a un’iniziativa di sensibilizzazione rivolta alla cittadinanza, promossa da Roma Capitale e dedicata all’importanza del primo soccorso. Il programma di “VIVA!” è in continuo aggiornamento sul sito https://www.settimanaviva.it
Per la nuova edizione sarà ampliato anche il materiale informativo della Settimana con il nuovo poster “La vita nelle tue mani – Soffocamento, come disostruire le vie aeree”, dedicato alle manovre da eseguire in caso di soffocamento
Ogni anno in Europa si registrano circa 400mila arresti cardiaci extraospedalieri, di cui 60mila in Italia. Solo nel 58% dei casi chi assiste interviene con le manovre salvavita e solo nel 28% viene utilizzato un defibrillatore. Insegnare a riconoscere tempestivamente un arresto cardiaco e ad attivare correttamente la catena del soccorso, a partire dalla chiamata al 112, è fondamentale: le probabilità di sopravvivenza diminuiscono fino al 10% per ogni minuto che passa senza intervento.
Di seguito tutto il materiale informativo.
Redazione Nurse Times
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