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Salute mentale, Guidolin (M5S): “Superare lo stigma. Ognuno faccia la sua parte”

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“È estremamente allarmante il quadro sulla salute mentale che emerge dall’ultimo Rapporto del ministero, uscito proprio in questi giorni. Nel 2024, sono aumentati del 10% gli accessi al pronto soccorso legati alla salute mentale, così come è cresciuto l’uso degli antidepressivi. L’unico numero che non cresce è quello dei posti letto ospedalieri per i ricoveri psichiatrici acuti, che restano purtroppo tra i più bassi del mondo. Per non parlare del livello di investimenti pro capite, che vede l’Italia nelle ultime posizioni a livello europeo”. Così Barbara Guidolin, senatrice del Movimento 5 Stelle in Commissione Affari sociali, in occasione dell’evento da lei organizzato “La bellezza inclusiva – Arte e buona politica contro lo stigma della malattia mentale”.

“Viviamo in un Paese dai fortissimi divari nell’erogazione dei servizi tra le varie regioni – prosegue Guidolin -. In particolare tra Nord e Sud, dove diminuiscono le strutture psichiatriche, mentre allo stesso tempo aumenta la percentuale di popolazione che si è sottoposta almeno una volta a una visita collegata alla salute mentale. Una mancanza di assistenza che si traduce in un aumento dell’utilizzo di psicofarmaci, che in molte zone del Paese è purtroppo una delle poche opzioni possibili”.

E ancora: “In questo contesto le priorità sono chiare: rafforzare la presenza degli psicologi nelle cure primarie e nei contesti educativi e investire in prevenzione. Non possiamo continuare ad avere un sistema che intercetta il disagio psicologico solo quando si manifesta in forma acuta. In questo senso, il Movimento 5 Stelle è sempre stato precursore sul tema, con le nostre proposte sul bonus psicologo, sullo psicologo scolastico, sullo psicologo di base”.

Conclude Guidolin: “Ma ognuno di noi può fare qualcosa per combattere lo stigma della malattia mentale: parlarne, parlarne e parlarne ancora. Ognuno di noi, nel suo ambito, deve fare la sua parte, deve fare in modo che il tema della salute mentale non sia più un argomento tabù, ma qualcosa di cui si può liberamente parlare, senza aver paura di essere giudicati. Questo è ciò che abbiamo fatto oggi, con il contributo di tutti gli ospiti che sono intervenuti, tra i quali tengo particolarmente a ringraziare Katia Ricciarelli, che ha voluto portare la sua preziosa testimonianza e la sua sensibilità sul tema”.

Redazione Nurse Times

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