La donna che sembrava tranquilla e quindi non era indicata nessuna contenzione ha letteralmente azzannato a un dito il giovane infermiere del triage del pronto soccorso dell’ospedale di Rovigo che le si stava avvicinando per capire come gestire il suo caso.
Secondo quanto riportato dalla Voce di Rovigo non si tratta affatto di una esagerazione: è stato letteralmente azzannato. Non si è trattato di un malinteso, di un gesto nato per altri scopi e che ha provocato queste conseguenze involontariamente: la donna avrebbe volontariamente inferto un violentissimo morso al giovane. Il referto parla di una ferita brutta, profonda e dolorosa, con almeno 30 giorni di prognosi. Una lunga assenza dal luogo di lavoro, quindi.
Insomma una scena degna del set cinematografico de ” Il silenzio degli innocenti” di Hannibal Lecter.
Il tutto senza alcun segno premonitore, secondo le ricostruzioni. Nessuna lamentela, nessun problema, nessuna criticità. Su questo, hanno voluto gettare piena luce, immediatamente, sia il direttore generale dell’azienda Ulss 5 Polesana Patrizia Simionato, sia il direttore sanitario, Alberto Rigo, che la dirigente medica che guida il Pronto soccorso, la primaria Adelina Ricciardelli. Non esiste, in altri termini, nessuna problematica del servizio o della sua organizzazione che possa essere anche solo una lontana concausa dell’accaduto.
Redazione Nurse Times
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