Non si sarebbe assicurata di avere correttamente agganciato, alzandola, una delle sponde laterali del letto da dove è poi caduto un 84enne lughese, deceduto alcuni giorni dopo, che si trovava al pronto soccorso dell’ospedale di Lugo per alcuni accertamenti. Così una Oss dell‘Umberto I’ deve rispondere dell’accusa di lesioni personali nel processo che si è aperto ieri in tribunale a Ravenna davanti al giudice Roberta Bailetti, con la moglie dell’anziano parte civile, tutelata dall’avvocato Cristina Bernardo.
I fatti risalgono al 6 agosto 2018 quando il paziente, affetto da rallentamento ideomotorio e febbre alta, arrivò in pronto soccorso. Qui, dopo che i sanitari avevano provveduto nel corso della notte a sottoporre l’84enne ad accertamenti per verificare i paramentri vitali, l’anziano cadde dal letto del pronto soccorso dove era in servizio l’operatrice socio sanitaria, una 57enne anche lei lughese. Quest’ultima per l’accusa non si sarebbe assicurata di avere correttamente agganciato, alzandola, una delle sponde del letto dove era sdraiato l’anziano e questo avrebbe portato alla caduta in seguito alla quale l’84enne avrebbe riportato un trauma cranico con ferite. Da qui il processo con la prossima udienza fissata dal giudice a inizio febbraio.
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