Dal congresso SIRM emerge il potenziale dell’IA nella diagnostica per immagini: supporto ai referti, qualità delle cure e rapporto con i pazienti.
Milano, 7 novembre 2026 – L’intelligenza artificiale sta trasformando la radiologia, aprendo nuove prospettive per migliorare l’accuratezza diagnostica, supportare la refertazione e ottimizzare i tempi di lavoro dei professionisti sanitari.
Il tema è stato affrontato durante il 52° Congresso nazionale della Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica (SIRM), in corso a Milano.
Secondo gli specialisti, le nuove tecnologie possono aiutare a gestire il crescente numero di esami diagnostici, consentendo ai radiologi di dedicare maggiore attenzione alla comunicazione con i pazienti.
Come cambia la diagnostica per immagini
Gli algoritmi di intelligenza artificiale possono analizzare grandi quantità di immagini mediche, individuare caratteristiche sospette e fornire informazioni utili al professionista.
Le applicazioni riguardano, tra gli altri ambiti, la radiologia toracica, la diagnostica oncologica, la senologia e la neuroradiologia.
Alcuni sistemi possono supportare l’identificazione di lesioni, la classificazione delle immagini e la prioritizzazione degli esami che richiedono particolare attenzione.
Questi strumenti non sostituiscono la valutazione clinica, ma possono affiancare il medico radiologo nei processi decisionali.
Referti più rapidi e maggiore attenzione ai pazienti
Uno degli aspetti evidenziati al congresso riguarda il tempo necessario per analizzare gli esami.
L’impiego di sistemi automatizzati può contribuire a ridurre alcune attività ripetitive, migliorando l’organizzazione dei flussi di lavoro.
Il presidente eletto della SIRM, Luca Brunese, ha sottolineato che il tempo recuperato dovrebbe essere utilizzato per rafforzare la comunicazione con il paziente, spiegare gli esiti diagnostici e rispondere alle domande.
L’obiettivo non è soltanto aumentare il numero delle prestazioni, ma migliorare la qualità complessiva dell’assistenza.
Il ruolo degli infermieri e dei tecnici di radiologia
L’innovazione interessa l’intera équipe diagnostica, inclusi gli infermieri e i tecnici sanitari di radiologia medica (TSRM).
Gli infermieri impegnati nei servizi radiologici, in particolare nella radiologia interventistica, contribuiscono alla preparazione e alla sorveglianza del paziente, alla gestione degli accessi venosi, alla somministrazione delle terapie prescritte e alla prevenzione delle complicanze.
I TSRM mantengono le proprie competenze professionali nell’esecuzione tecnica degli esami e nell’ottimizzazione delle procedure di acquisizione delle immagini.
L’introduzione dell’intelligenza artificiale richiede quindi percorsi formativi specifici, protocolli condivisi e una chiara definizione delle responsabilità.
Sicurezza dei dati e responsabilità professionale
L’utilizzo dell’IA in sanità solleva questioni relative alla protezione dei dati personali, alla validazione degli algoritmi e alla gestione degli errori.
Un sistema può produrre risultati non corretti, soprattutto quando viene utilizzato su popolazioni o contesti differenti da quelli impiegati nella fase di sviluppo.
Per questo motivo, gli strumenti devono essere valutati per il loro specifico impiego clinico e integrati in percorsi che mantengano un’adeguata supervisione professionale.
È inoltre fondamentale garantire la sicurezza informatica e la riservatezza delle informazioni sanitarie.
La radiologia come investimento per il Servizio sanitario nazionale
Nel corso del congresso, la SIRM ha ribadito il ruolo strategico della diagnostica per immagini nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nel monitoraggio delle patologie.
Un ulteriore aggiornamento del 6 novembre sottolinea l’importanza dell’appropriatezza degli esami e della riduzione delle prestazioni non necessarie.
L’innovazione tecnologica può contribuire alla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale, ma i risultati dipenderanno dall’effettiva integrazione dei sistemi, dalla formazione degli operatori e dalla verifica dei benefici clinici.
Le prospettive future
L’intelligenza artificiale rappresenta un’opportunità per la radiologia e per l’organizzazione dei servizi diagnostici.
La sfida sarà dimostrare che il miglioramento dell’efficienza si traduce anche in diagnosi appropriate, riduzione dei ritardi e maggiore qualità dell’assistenza.
La tecnologia potrà supportare i professionisti, senza sostituire la centralità della relazione umana e della responsabilità clinica.
Redazione Nurse Times
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