Riceviamo e pubblichiamo l’appello di una lettrice in relazione al bando di mobilità extra e intra-regionale indetto a fine 2019.
In seguito ai vari annunci fatti sia dal governatore che dall’assessore alla Sanità appare chiara la volontà della Regione Puglia di attuare nuove assunzioni, dando esclusiva precedenza alla stabilizzazione dei precari, nonché allo scorrimento della graduatoria del concorso, raddoppiando quindi le assunzioni previste dal bando originario.
Di contro, la condizione di coloro che sono risultati idonei alla graduatoria di mobilità e attendono da anni un ritorno o un avvicinamento al proprio luogo di residenza e di origine appare confusa e posta in ultimo piano, sebbene nelle premesse del bando sia stabilito che lo scorrimento del concorso e delle graduatorie di mobilità extra e intra-regionale si dovrebbe attuare in concomitanza. Tutto ciò nel silenzio generale della stampa locale e delle principali sigle sindacali.
Molti di noi viaggiano ogni giorno per oltre 400 chilometri, anche dopo aver smontato da un turno di notte, correndo grossi rischi, pur di tornare dai propri figli. Il più giovane di noi è già in servizio da oltre dieci anni. Siamo davvero stanchi e amareggiati. Ci sentiamo presi in giro e non tutelati dalla Sanità della nostra Regione. Confidando nella vostra sensibilità e solidarietà, molti professionisti sperano di poter trovare finalmente risonanza per le giuste aspettative di ricongiungimento familiare.
Redazione Nurse Times
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