Home Regionali Campania “Prestazioni aggiuntive usate per coprire carenze di pesonale in Aorn Caserta”: esposto Nursind alla Corte dei conti
CampaniaNT NewsRegionali

“Prestazioni aggiuntive usate per coprire carenze di pesonale in Aorn Caserta”: esposto Nursind alla Corte dei conti

Condividi
Demansionamento infermieristico all'AORN di Caserta, si corre ai ripari: convocati 18 oss dalla graduatoria concorsuale
Condividi

Il sindacato Nursind Campania ha presentato un esposto alla Procura regionale della Corte dei conti contro quello che definisce un utilizzo “distorto e strutturale” delle prestazioni aggiuntive nel Blocco Operatorio Cardiovascolare dell’Aorn Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta.

Al centro della vicenda, una disposizione aziendale con cui viene autorizzato un budget mensile di 370 ore di prestazioni aggiuntive infermieristiche per garantire la presenza notturna di due infermieri presso la Camera Operatoria Cardiovascolare. Secondo Nursind, però, il nodo non sarebbe la necessità di garantire sicurezza assistenziale, bensì il metodo scelto per affrontare la cronica carenza di personale.

“L’Azienda non può pensare di risolvere la carenza di personale attraverso i fondi delle prestazioni aggiuntive – fanno sapere dal sindacato -. Per noi esiste un possibile danno erariale sotto il profilo contabile, ed è per questo che abbiamo trasmesso l’esposto denuncia alla Corte dei conti”.

L’esposto, firmato dal segretario regionale di Nursind Campania, Antonio Eliseo, parla apertamente di un modello organizzativo basato “sul ricorso sistematico e reiterato” a prestazioni aggiuntive, pronte disponibilità, ordini di servizio ed estensioni orarie. Tutti strumenti che dovrebbero avere carattere eccezionale, ma sarebbero invece diventati una modalità ordinaria di copertura dei turni e delle attività chirurgiche programmate.

Nel documento inviato alla magistratura contabile Nursind evidenzia come il ricorso continuativo alle prestazioni aggiuntive possa determinare una “lievitazione strutturale della spesa del personale”, con costi superiori rispetto a una normale programmazione del fabbisogno. L’atto aziendale, infatti, riconosce apertamente che l’attuale dotazione organica “non consente, allo stato, la copertura strutturale del fabbisogno” e definisce il ricorso alle prestazioni aggiuntive una misura “eccezionale e temporanea”.

Ma è proprio questo il punto sollevato da Nursind: “Quando una misura emergenziale viene utilizzata stabilmente per assicurare il funzionamento ordinario delle sale operatorie, si altera completamente la natura dell’istituto contrattuale”. Secondo il sindacato, la situazione potrebbe configurare profili di “mala gestio organizzativa”, soprattutto laddove non vi sia stata un’adeguata programmazione del reclutamento del personale.

Nel lungo esposto inviato alla Corte dei conti NurSind richiama anche i possibili effetti indiretti sul personale e sulla sicurezza delle cure. Si parla di aumento del rischio clinico, crescita delle assenze per malattia, incremento degli infortuni e maggiore esposizione a contenziosi risarcitori. Una pressione continua che, secondo il sindacato, non può più essere scaricata esclusivamente sugli infermieri e sugli operatori sanitari.

“Non si può continuare a tenere in piedi interi servizi sanitari facendo leva esclusivamente sulla disponibilità dei professionisti – dice Nursind Campania -. Servono assunzioni vere, programmazione e organizzazione stabile”.

La richiesta avanzata alla Corte dei conti è chiara: verificare eventuali responsabilità amministrativo-contabili, accertare il corretto utilizzo delle risorse pubbliche e acquisire tutta la documentazione relativa ai piani di fabbisogno, ai costi delle prestazioni aggiuntive e agli atti organizzativi adottati dall’Aorn Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta.

Redazione Nurse Times

Articoli correlati

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
InfermieriNT NewsProfilo professionale

Liste d’attesa, adesso il CUP richiama il cittadino. Ma chi controlla davvero le agende?

Il nuovo Piano nazionale promette CUP integrati, percorsi di tutela e maggiore...

Puglia, concorso per 2445 OSS. La Fials chiede la rivalutazione dei titoli di servizio
NT NewsPugliaRegionali

Sanità Puglia, Fials: «Sbloccare assunzioni infermieri e oss o stato di agitazione»

Il sindacato chiede a Pentassuglia un tavolo urgente su infermieri, OSS, precari,...

Mobilità Toscana, 2.000 infermieri e 1.000 oss chiedono trasferimento
LavoroMobilitàNT NewsPugliaRegionali

Mobilità sanitaria in Puglia: la graduatoria aspetta, qualcuno forse passa lo stesso

Fials denuncia trasferimenti aziendali in Puglia mentre la procedura regionale sarebbe ancora...

CardiologiaCittadinoNT News

Malattie cardiache, sviluppato sistema di intelligenza artificiale che legge ECG in meno di 2 secondi

Un sistema di intelligenza artificiale addestrato all’Imperial College London legge un elettrocardiogramma (ECG)...