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Piemonte, infermieri del pronto soccorso guadagneranno 100 euro in più al mese

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Affollamento dei pronto soccorso, parte #AiutateciAcurarvi: la campagna informativa di Opi BAT e Nurse Times sul corretto utilizzo del servizio
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Chiuso l’accordo tra Regione e sindacati. Sono 3mila i lavoratori interessati.

La Regione Piemonte e i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Fials, Nursind e Nursing Up hanno chiuso un accordo per aumentare la paga degli infermieri che lavorano in pronto soccorso. Una misura attesa da tempo e resa ancora più opportuna dal recente incremento da 60 a 100 euro l’ora del compenso in ore straordinarie destinato ai medici dell’emergenza-urgenza. 

Nel dettaglio, l’accordo prevede un’indennità di 5 euro per ogni giornata di effettiva presenza, che sale a 8 per il personale che lavora su turni da 12 ore. La cifra sarà erogata mensilmente a ciascuno dei 3mila infermieri piemontesi dipendenti pubblici, che mediamente guadagneranno circa 100 euro in più al mese.

“Si tratta di un finanziamento derivante da un provvedimento di legge e contrattuale – precisano i sindacati -. Per questo abbiamo ritenuto necessario avanzare la richiesta che nella stessa intesa venisse concordato l’utilizzo delle risorse del Decreto legge 34: 86 milioni complessivi dedicati esclusivamente all’assunzione di più di un migliaio di professionisti da inserire nei servizi territoriali, nel servizio di emergenza territoriale 118 e relative centrali operative, nonché per rimpinguare le terapie intensive e subintensive ospedaliere”.

E ancora: “Con questo accordo le organizzazioni sindacali danno continuità alla politica dell’investimento sul personale per dare risposte concrete ai carichi di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori, al riconoscimento della professionalità e alla strutturazione del perimetro della gestione diretta pubblica del Servizio sanitario regionale, per garantire l’universalità di accesso alle cure dei cittadini piemontesi. Non ultimo, il reclutamento massiccio di personale sul territorio risponde all’esigenza di garantire un filtro agli ospedali”.

Redazione Nurse Times

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