Dopo la favorevole sentenza di primo grado, l’Arnas Civico ha avuto ragione anche in appello.
La Corte d’Appello di Palermo ha dichiarato legittimo il licenziamento di un operatore socio-sanitario disposto dalla direzione generale dell’Arnas Civico perché sprovvisto della qualifica che aveva invece dichiarato di possedere per ricoprire l’incarico. Dopo la decisione del giudice del lavoro in primo grado, l’oss aveva presentato ricorso per chiedere l’annullamento del provvedimento.
Anche in appello, però, il risultato non è cambiato. I giudici hanno infatti confermato quanto stabilito dalla precedente pronuncia, ritrenendo il ricorso infondato per via delle false attestazioni fornite dal dipendente, che al momento della firma del contratto di lavoro non aveva conseguito il titolo di operatore socio-sanitario.
Redazione Nurse Times
Rimani aggiornato con Nurse Times, seguici su:
Telegram – https://t.me/NurseTimes_Channel
Instagram – https://www.instagram.com/nursetimes.it/
Facebook – https://www.facebook.com/NurseTimes. NT
Twitter – https://twitter.com/NurseTimes
- “Skeptical Health”: il podcast che sfida i miti della sanità. Intervista a Cristian Valeri e Guido Magrin
- Cancro al pancreas: nuove speranze da uno studio spagnolo sui topi
- Asst Garda: concorso per 10 posti da infermiere pediatrico
- Autismo, nasce la Fondazione Bluemers: offrirà sostegno alle famiglie nelle spese riabilitavive
- Diretta ore 15.00: Tempi d’attesa in Puglia, confronto a Taranto tra Pentassuglia (ass. sanità), Volpe (Opi), Balzanelli (Sis118)
Lascia un commento