“Proseguire con la campagna vaccinale rimane la priorità“. A dirlo il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, al termine dell’incontro con i ministri Speranza e Boccia e il commissario Arcuri.
Si passa, così, alla fase due: la vaccinazione degli over 80. “Come tutti sappiamo, gli anziani sono la categoria più colpita dalla pandemia ed è fondamentale metterla in sicurezza il prima possibile. Per questo abbiamo convenuto di assegnare a ogni Regione e Provincia Autonoma un numero di dosi di vaccini pari al numero degli ultraottantenni che vi sono assistiti. Successivamente, si procederà a compensazioni”.
Per Bonaccini, riporta il sito della Conferenza delle Regioni, “resta imprescindibile l’arrivo delle dosi nel numero previsto, affinché non si vanifichino i singoli piani vaccinali regionali”.
Inoltre, “abbiamo sollecitato il Governo a una verifica su tutti i vaccini presenti sul mercato” e “si procederà a un accordo quadro con i medici di medicina generale per coinvolgerli in questa campagna vaccinale al fine di raggiungere una gran parte della popolazione e in particolare i malati cronici o con specifiche patologie”.
“Non c’è tempo da perdere, le Regioni sono pronte a offrire la massima collaborazione perché la campagna vaccinale ritorni ai ritmi delle prime settimane e anzi venga velocizzata”.
La campagna di vaccinazione cerca un rilancio nelle fasi 2 e 3 con una rimodulazione del piano vaccinale: obiettivo somministrare 2 milioni di dosi a febbraio, 4 milioni a marzo e 8 milioni ad aprile, per un totale di 14 milioni di dosi in un trimestre.
- Assenteismo e peculato: infermiere condannato al risarcimento di € 99.966 all’Asl Toscana nord ovest
- Firenze, infermieri non pagati per docenze universitarie: giudice del lavoro ristabilisce diritto negato per anni
- Ospedale Ruggi d’Aragona: video choc al Pronto Soccorso, infermieri nel mirino e accertamenti avviati
- Calabria: infermieri contro la delibera che cancella la graduatoria dei dirigenti
- Attacco allo sanità nel giorno contro la violenza sugli operatori sanitari. Vandalismo e violenza all’Asl Città di Torino.
Lascia un commento