Ideato e sviluppato da Diego Russo, infermiere e biologo con formazione informatica e lavoro diretto sul codice, NUTRIMI unisce un’app per la persona e un portale per professionisti sanitari. L’obiettivo è rendere più continuo, leggibile e condivisibile il percorso nutrizionale, senza sostituire il giudizio clinico.

La sanità digitale viene spesso raccontata come un incontro tra medicina e tecnologia. Più raramente, però, il software nasce direttamente da chi l’assistenza la vive dall’interno NUTRIMI nasce proprio da questa prospettiva. Il progetto da me ideato e sviluppato si basa su una semplice idea di fondo: ridurre la distanza che spesso separa il momento della visita dalla vita quotidiana della persona.
Un piano alimentare può essere costruito con grande attenzione, ma la parte più complessa inizia dopo: ricordare cosa si è mangiato, registrare i pasti, seguire le indicazioni, adattarsi agli imprevisti, monitorare peso, acqua, attività e altri dati utili. Dall’altra parte, il professionista ha bisogno di informazioni ordinate, comprensibili e autorizzate dal paziente, non di una quantità indistinta di dati.
Da qui nasce NUTRIMI, un ecosistema composto da due ambienti collegati: un’app Android per la persona e un portale web destinato ai professionisti sanitari verificati. L’app accompagna la persona nella gestione quotidiana del percorso alimentare. Il portale consente invece al professionista di costruire e pubblicare piani, gestire questionari, appuntamenti e follow-up, consultando soltanto le categorie di dati che il paziente ha scelto di condividere. La logica del progetto è quindi quella di creare continuità tra due momenti che spesso restano separati: ciò che viene deciso con il professionista e ciò che realmente accade durante la giornata.
Uno degli aspetti su cui NUTRIMI ha lavorato maggiormente è la semplicità di registrazione. Un diario alimentare è utile soltanto se viene compilato con continuità, ma chiedere ogni volta all’utente di inserire manualmente alimento, quantità e valori nutrizionali può trasformare il monitoraggio in un lavoro. Per questo l’app permette di registrare ciò che si mangia in nove modi diversi: fotografia del piatto, voce, codice a barre, ricerca manuale, descrizione testuale di un pasto composto, preferiti, modalità “all you can eat”, dispensa e galleria fotografica.
La fotografia non produce semplicemente un unico valore calorico. Il sistema può proporre la scomposizione del piatto nei suoi diversi componenti, lasciando poi all’utente la possibilità di correggere gli alimenti e modificare separatamente le quantità. Il totale viene quindi ricalcolato sulla base delle modifiche effettuate. L’intelligenza artificiale è presente, ma non viene trattata come una “scatola nera” a cui affidare ogni decisione.
NUTRIMI adotta un’impostazione ibrida: alcune funzioni possono utilizzare modelli cloud, mentre sono disponibili anche modelli locali eseguiti direttamente sul telefono. Questo permette, sui dispositivi compatibili, di utilizzare determinate funzioni anche senza connessione internet e senza inviare necessariamente ogni richiesta a un servizio remoto.
Accanto all’AI rimangono inoltre componenti deterministiche. Il calcolo del fabbisogno calorico e dei macronutrienti, per esempio, viene separato dalla generazione linguistica: metabolismo, attività, obiettivo e quantità dei macronutrienti vengono ricavati attraverso regole e formule dichiarate, mentre l’intelligenza artificiale può intervenire successivamente nella spiegazione o nell’organizzazione delle informazioni.
Questa distinzione è particolarmente importante in sanità, dove una risposta “plausibile” non equivale automaticamente a una risposta corretta. Lo stesso principio vale nel portale professionale. Le funzioni di AI possono supportare la preparazione di bozze, ma alimenti, quantità, allergeni, compatibilità e indicazioni devono essere controllati dal professionista. Il software non effettua diagnosi e non sostituisce la decisione clinica. Il professionista resta quindi il soggetto che valuta la persona, verifica le informazioni e pubblica il piano sotto la propria responsabilità.
Un’altra parte centrale dell’ecosistema riguarda la gestione dei dati. Il collegamento tra paziente e professionista non comporta l’apertura automatica dell’intero profilo. La persona può scegliere quali categorie condividere e può modificare o revocare le autorizzazioni. Il principio è quello di rendere visibile non soltanto “chi segue il paziente”, ma anche quali informazioni quella persona ha effettivamente deciso di mettere a disposizione.
NUTRIMI integra inoltre una dispensa digitale, la gestione delle scadenze, la lista della spesa e strumenti che utilizzano ciò che è realmente disponibile in casa per proporre possibili pasti. Lo “chef”, per esempio, può tenere conto degli alimenti presenti in dispensa e delle calorie residue della giornata per formulare una proposta compatibile con i dati disponibili.
Il sistema comprende anche strumenti di educazione alimentare e supporto alla vita quotidiana. Sul sito ufficiale vengono indicati 2.488 alimenti disponibili anche offline, un archivio di oltre 520mila ricette, un vademecum dedicato a 16 condizioni, card sulle restrizioni alimentari in 15 lingue, 91 lezioni di educazione alimentare e un percorso dedicato a gravidanza e allattamento.
Non manca una componente pensata per l’aderenza nel tempo. Uno dei problemi dei percorsi di cambiamento non è soltanto iniziare, ma mantenere il comportamento dopo le prime settimane. NUTRIMI utilizza quindi serie di giorni consecutivi, missioni quotidiane, leghe settimanali e sfide tra utenti. Le monete virtuali vengono guadagnate attraverso l’uso dell’app e non acquistate, con l’obiettivo di utilizzare la gamification come rinforzo della costanza e non come semplice meccanismo commerciale.
Ma forse l’aspetto più particolare del progetto non è una singola funzione. È il modo in cui è nato. Non ho progettato NUTRIMI limitandomi a descrivere a una software house ciò che avrebbe voluto ottenere: ho lavorato direttamente sull’architettura, sul prodotto, sui flussi e sullo sviluppo. La mia formazione combina scienze infermieristiche, scienze biologiche e informatica, compreso il percorso CS50 di Harvard.
È una combinazione ancora poco comune, ma potenzialmente importante per la sanità digitale. Molti progetti tecnologici sanitari soffrono infatti di una distanza tra chi conosce il problema clinico e chi deve trasformarlo in codice. Quando questi due mondi non comunicano, il rischio è costruire strumenti formalmente evoluti ma lontani dai reali flussi assistenziali. Per un infermiere, al contrario, concetti come aderenza, continuità, educazione sanitaria, osservazione e raccolta dei dati non sono elementi aggiunti successivamente a un prodotto: fanno già parte del modo di leggere il percorso della persona.
NUTRIMI rappresenta quindi anche un esempio di come il ruolo infermieristico possa estendersi nell’HealthTech. Non soltanto come utilizzatore finale di software progettati da altri, ma anche come origine di nuovi strumenti digitali.
Non è la prima volta che provo a portare questa impostazione nella tecnologia sanitaria. Nurse Times aveva già raccontato in passato il progetto “Universal Nursing App”, nato per supportare il lavoro infermieristico attraverso strumenti digitali. NUTRIMI affronta oggi un altro versante dello stesso problema: ciò che accade quando il paziente esce dall’ambulatorio o dalla struttura sanitaria e gran parte delle informazioni quotidiane rischia di perdersi.
La tecnologia, in questa visione, non sostituisce il professionista. Cerca piuttosto di ridurre quella zona vuota tra un controllo e il successivo. È probabilmente qui che si gioca una delle sfide più interessanti della sanità digitale dei prossimi anni: non creare software che “decidono al posto di”, ma strumenti capaci di raccogliere meglio, spiegare meglio e collegare meglio le informazioni, lasciando alle persone il controllo dei propri dati e ai professionisti la responsabilità delle decisioni cliniche.
NUTRIMI è oggi disponibile su Android attraverso Google Play.
Sito ufficiale: https://www.nutrimiapp.it
Versione internazionale: https://www.nutrimiapp.com
Google Play: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.biteapp.nutrition
Diego Russo – Infermiere e biologo
Fondatore e responsabile del prodotto NUTRIMI
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