ROMA, 27 GEN – “Le minacce al personale sanitario? Sono graffi sul cuore”. Così il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ha commentato, nel corso di “Storie Italiane” su Rai1, le intimidazioni e le offese ricevute dai due infermieri Martina Benedetti e Stanislav Nizzi Cerezo per essersi esposti a favore della vaccinazione contro il Covid.
Parlando anche della propria esperienza personale di chirurgo, Sileri ha aggiunto: “A far male non è tanto ricevere intimidazioni e minacce per sé e per la propria famiglia: ciò che provoca veramente dolore è che chi ha scelto di dedicare la propria vita al prossimo, chi tutti i giorni cerca di salvare delle vite e da oltre due anni si trova al centro di una pressione fortissima a causa della pandemia, debba essere oggetto di campagne di odio”.
Il governo ha inasprito le pene per le minacce e le aggressioni al personale sanitario, ha proseguito Sileri, “ma occorre agire più in profondità, sul piano culturale, e ricostruire una rete di fiducia e di solidarietà nei confronti del nostro sistema sanitario e dei suoi operatori”.
Sileri è infine tornato sulle polemiche innescate dalle sue dichiarazioni di qualche giorno fa circa la pericolosità dei no-vax.
“Ad essere pericolose non sono certo le persone dubbiose o impaurite che non si sono ancora decise a vaccinarsi, ma coloro che in nome di teorie strampalate e di ideologie aberranti li convincono a rifiutare lo strumento più importante che abbiamo per uscire dalla pandemia, senza dimenticare chi all’interno del sistema dell’informazione si presta a fare da megafono a queste assurdità. Ogni persona non vaccinata che entra in terapia intensiva occupa risorse che vengono sottratte alla cura di altre patologie”
Redazione NurseTimes
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