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Napoli: minaccia l’infermiera per dormire nel letto della moglie partoriente

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Napoli: minaccia l’infermiera per dormire nel letto della moglie partoriente
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Ancora un’incresciosa vicenda avrebbero visto protagonista un’infermiera vittima di un’aggressione da parte di un paziente e del relativo famigliare.

A renderlo noto è l’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate”, che ha descritto l’aggresdione n.61 del 2018 attraverso le parole dell’operatrice sanitaria di Villa Betania:

“Stamattina alle 7:00, inizio del mio turno; entro in una delle camere in reparto dove trovo una paziente che aveva subito un taglio cesareo d’urgenza e alla quale era stato prescritto il giusto riposo post operatorio.

Era in piedi, rannicchiata dal dolore e leggermente appoggiata al suo letto che vedo occupato da una figura coperta dalle lenzuola che inizialmente non riesco a riconoscere.”

Il marito della neo-mamma avrebbe di fatto “sfrattato” la donna per poter riposare di notte nel letto di degenza.

“Quando mi sono avvicinata per chiedere spiegazioni alla paziente, mi è stato detto che è suo marito, entrato in reparto verso le 5 del mattino (quindi di nascosto dal personale sanitario e fuori dall’orario di visita) e che sta dormendo perché lei gli ha ceduto il suo posto letto.”

L’infermiera avrebbe spiegato alla coppia come, secondo il regolamento del reparto, non sarebbe accettata la permanenza notturna di uomini, chiarendo come quel letto fosse esclusivamente a disposizione della paziente.

Dato che la donna ha i punti di sutura freschi, solo lei bisogno di riposo a letto”.

La dipendente decide quindi di svegliare il marito ed elencati i motivi, lo invita ad uscire dal reparto.

Ciò avrebbe mandato su tutte le furie la coppia, che avrebbe riempito di insulti la donna: “Fatti i ca**i tuoi e vai a fare l’infermiera”, come se tutelare la salute della paziente non fosse sua competenza

Visto il rifiuto dell’uomo ad uscire, e l’escalation di violenza verbale che stava per tramutarsi in fisica, l’infermiera passa al contrattacco:

Se non esce mi costringe a chiamare la Guardia“. Il troglodita avrebbe però prontamente ribattuto: “Se la chiami ti picchio!“, ripetendo più volte la frase e avvicinandosi sempre di più alla minuta donna.

Una volta chiamata la guardia il marito ha continuato ad inveire contro il personale sanitario…per poi fare la vittima citando la preoccupazione verso la salute del nascituro…che se fosse stata una preoccupazione così elevata avrebbe compreso anche il bisogno della moglie a riposare dopo un intervento chirurgico, a mio parere

Simone Gussoni

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