I prodotti sviluppati dai ricercatori dell’Università di Houston hanno dimostrato efficacia su modello animale.
Potrebbero arrivare presto due vaccini contro il virus di Epstein-Barr, quello che provoca la mononucleosi. A riferirlo sono i ricercatori dell’Università di Houston (Texas), che li stanno mettendo a punto e hanno pubblicato i dettagli su Science Translational Medicine.
I due prodotti hanno dimostrato efficacia su modello animale (topi, furetti e primati non umani), inducendo risposte immunitarie e favorendo la produzione di anticorpi. Potrebbero quindi fornire una risposta ai tanti pazienti che soffrono delle conseguenze dell’infezione da Epstein-Barr. Il virus, peraltro, non causa solo la mononucleosi, ma sembra associato anche a una probabilità più alta di sviluppare linfomi e tumori gastrici. Una recente ricerca lo ha collegato anche alla sclerosi multipla.
Nella sperimentazione su modello animale i due vaccini hanno prodotto anticorpi neutralizzanti che hanno impedito al virus di entrare nei linfociti B e nelle cellule epiteliali. Trasferendo gli anticorpi dai topi vaccinati, i ricercatori hanno osservato una soppressione dei livelli virali negli esemplari umanizzati esposti al virus. Nessuno dei topi, inoltre, ha sviluppato linfomi legati all’esposizione al virus di Epstein-Barr.
Redazione Nurse Times
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