Home NT News Monitoraggio della temperatura in autoclave: l’efficacia del sensore PT100 di CAP IT
NT News

Monitoraggio della temperatura in autoclave: l’efficacia del sensore PT100 di CAP IT

Condividi
Monitoraggio della temperatura in autoclave: l'efficacia del sensore PT100 di CAP IT
Condividi

L’esperienza, i materiali scelti e alcune tecnologie esclusive lo rendono estremamente resistente, durevole e preciso.

I processi di sterilizzazione nelle applicazioni farmaceutiche sono soggetti a parametri molto stringenti, imposti dalle normative di riferimento e comportano per i prodotti da trattare una esposizione a condizioni molto gravose di temperatura, umidità, vuoto e pressione. Come parte integrante e fondamentale del processo, le sonde di temperatura sono quindi anch’esse esposte alle stesse condizioni e, nonostante sembrino prodotti strutturalmente semplici, sono, insieme al sensore di pressione, un componente chiave del processo e la sua realizzazione richiede un know-how specifico e personale altamente specializzato.

CAP IT produce un sensore PT100 di precisione ideale per applicazioni in autoclave o applicazioni walk-in. Con oltre un decennio di prestazioni provate sul campo e grazie a un lavoro incessante, iniziato oltre vent’anni fa e intensificatosi poi negli ultimi anni, il sensore PT100 di CAP IT per autoclave è un prodotto altamente performante, dalle prestazioni uniche, indubbiamente il migliore in Italia.

Inserito direttamente all’interno degli impianti tramite passacavi specifici e posizionato in prossimità del prodotto da trattare, è sottoposto a condizioni di lavoro estremamente gravose, per via appunto dell’azione, spesso congiunta, di temperatura, vapore, pressione e vuoto. L’esperienza, i materiali scelti e alcune tecnologie esclusive lo rendono estremamente resistente, durevole e preciso e, per questo, molto apprezzato dai maggiori costruttori e utilizzatori di autoclavi.

Completamente impermeabile, il sensore PT100 di CAP IT è realizzato e progettato per resistere al ciclo di vapore/vuoto ripetuto e penetrante del processo di autoclave e a uno elevato stress di manipolazione e movimentazione, ciononostante mantenendo i più alti livelli di precisione e ripetibilità, oltre che un’ottima flessibilità e manualità di utilizzo per gli operatori.

Caratteristiche tecniche:

  • Elemento sensibile PT100 Ohm
  • Classe di precisione “AA” ( 1/3 DIN)
  • Singolo o doppio elemento
  • Guaine di protezione in AISI 316 L
  • Cavi 4/8 conduttori isolati Teflon e rivestiti in silicone, Bar Code e Serial Number
  • Rapporto Conformità e di Taratura  a richiesta
  • Temperatura di esercizio fino a 150°C e oltre
  • Operatività oltre 3 BAR di pressione di vapore saturo e vuoto

Redazione Nurse Times

Fonte: Notiziario Chimico Farmaceutico

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Legge sulle liste d'attesa in sanità: tra opportunità e sfide 1
NT News

Liste d’attesa in sanità, dove compare chi non riesce a prenotare?

La relazione della Corte dei conti riporta l’attenzione sull’accesso ai servizi. Prima...

Asp Siracusa recluta dirigenti da altre province: l'Opi non ci sta
InfermieriNT NewsProfilo professionale

La sanità cerca infermieri, ma quanto investe per non perderli?

Dal contesto lombardo una riflessione sulla governance sanitaria: reclutare è necessario, ma...

Nursing Up: "Infermieri e medici gettonisti sono costati più di quanto serve per il rinnovo del prossimo Ccnl"
FNopiInfermieriNT NewsProfilo professionale

Infermieri, la valorizzazione non può restare fuori dalla busta paga

I dati ripresi dalla Fnopi riaprono una questione di governo del Ssn:...