Regione Lombardia ha approvato una delibera per favorire la “sistemazione” dei professionisti che faticano a trovare un’abitazione a canone accessibile nel capoluogo.
Con l’approvazione di una delibera presentata dall’assessore alla Casa, Alessandro Mattinzoli, di concerto con la vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti, la Regione Lombardia ha stabilito che 200 alloggi Aler (Agenzia lombarda per l’edilizia residenziale) potranno essere destinati agli infermieri in servizio negli ospedali milanesi, soprattutto a quelli assunti di recente. E se servisse, a questi 200 se ne potranno aggiungere altri. Tra i requisiti dell’accordo, anche il possesso di un Isee compreso tra 16.000 e 45.600 euro.
Una delle difficoltà di reclutamento del personale per gli ospedali milanesi consiste nel trovare abitazioni a canone accessibile a Milano. “La categoria degli infermieri – dice Mattinzoli – è tra quelle che meritano massima attenzione sia per il servizio svolto quotidianamente sia per la dedizione, il sacrificio e la passione dimostrate in questi anni di pandemia. C’è un forte bisogno della loro professionalità, e noi dobbiamo facilitare gli spostamenti in una città come Milano, senza pesare sui bilanci personali e familiari”.
Redazione Nurse Times
- L’infermiere di famiglia e comunità e il paziente stomizzato: un modello di successo all’Asl Latina
- Ospedali sotto pressione per il caldo in Europa: verso il summit Oms
- Il domicilio come lente d’ingrandimento: una marcia in più per l’aderenza terapeutica
- Case di comunità, Nursing Up: “Non basta accendere le luci degli edifici. Senza infermieri, la sanità territoriale resta al buio”
- Case di comunità in Puglia, assessore Pentassuglia: “Target raggiunto. Ora lavoriamo per avere il personale”
Lascia un commento