In due occasioni il dottore non avrebbe infilato l’ago, facendo scivolare il siero sul pavimento o lungo il braccio. Niente Green Pass per chi ha provato a ottenerlo illegalmente.
Sarebbe una vera e propria truffa quella inscenata da un medico impiegato in un hub del Messinese, che in due occasioni avrebbe fatto finta di inoculare il vaccino anti-Covid. Da una segnalazione giunta all’Asp Messina risulta che non avrebbe infilato l’ago, facendo scivolare il siero sul pavimento o lungo il braccio.
Assunto a tempo determinato nell’ambito dell’emergenza pandemica, è stato sospeso dall’attività e denunciato alla Procura della Repubblica. Per lui è anche scattata la segnalazione anche all’Ordine dei medici. I vaccini “incriminati” non sono stati registrati e, di conseguenza, niente Green Pass per i “furbetti” che avrebbero tentato di ottenerlo illegalmente.
“Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni e subito abbiamo fatto delle verifiche, basandoci sulle relazioni dei sanitari presenti nell’hub vaccinale – spiega il commissario straordinario dell’Asp Messina, Bernardo Alagna –. E se la prima volta poteva trattarsi di un errore, diverso è il discorso per il secondo episodio, che non è certo passato inosservato. Ovviamente il medico, tramite i suoi legali, avrà tempo e modo di difendersi, ma intanto, dopo le prime verifiche effettuate, la sospensione è un obbligo”.
Intanto continua la “caccia” ai sanitari no vax. Finora sono 60 quelli sospesi nel Messinese (40 medici e 20 infermieri). Fanno tutti parte di ospedali e strutture gestite direttamente dall’Asp, ma adesso scatteranno controlli anche in tutte le altre aziende e strutture, pubbliche e private.
Redazione Nurse Times
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