Roma – “Vedere delle persone che aggrediscono gli operatori sanitari non è degno di un Paese civile. Voglio esprimere la solidarietà e la vicinanza dell‘Ordine dei medici di Roma ai colleghi e agli infermieri dell’Umberto I. Della violenza sui sanitari se ne parla da tempo, ma questo fatto è di una gravità estrema”. Così Antonio Magi, presidente dell’Omceo Roma, stigmatizza le aggressioni ai sanitari dell’Umberto I per mano di alcuni no-vax, compiute la notte scorsa.
“Chiediamo da tempo che vi siano dei punti presidio della Polizia nei Pronto soccorso, che ora sono abbandonati a loro stessi, mentre una volta erano in tutte le aree di emergenza degli ospedali- segnala Magi- Serve riportare la vigilanza, mettere in sicurezza le persone che lavorano presso l’ospedale e anche coloro che vi accedono. Prenderemo tutte le iniziative del caso per contrastare questo fenomeno- annuncia il presidente dell’Omceo Roma- per dare maggiore sicurezza agli operatori sanitari. È il momento di istituire un tavolo per discutere come farlo al più presto, con le istituzioni nazionali e regionali”.
“A breve sentirò l’assessore Alessio D’Amato- conclude Magi- per conoscere quali prese di posizione assumerà la Regione Lazio sulle violenze nei confronti degli operatori sanitari”.
Ultimi articoli pubblicati
- Libera professione: scelta o obbligo mascherato?
- Riforma delle professioni sanitarie e nuove lauree magistrali, Nursing Up: “Come trovarsi di fronte a un bellissimo tavolo, ma senza le gambe”
- Riforma professioni sanitarie, SHC: “Gli oss restano invisibili. Permane l’ambiguità sulla figura dell’assistente infermiere”
- Morte dell’infermiere Alex Pretti a Minneapolis: il cordoglio della CNAI
- Roma, faceva spogliare giovani pazienti e le filmava: sospeso un tecnico radiologo
Lascia un commento