“Il problema è evitare che le persone non si presentino a fare il vaccino dopo che hanno fatto una prenotazione” dice il presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi.
“La responsabilità è di chi ha preso un appuntamento e di chi ha dato volontariamente l’adesione a fare il vaccino, senza poi presentarsi. L’importante, allora, è avvisare che per qualsiasi motivo non si andrà piùa fare quel vaccino, questo per evitare di disperdere e di sprecare dosi” argomenta Magi, interpellato dall’agenzia Dire in merito ai ‘furbetti da corsia’.
“Dopo sei ore il vaccino deperisce e non è più utilizzabile – ha proseguito Magi – ed è un vero peccato sprecare dosi. Più che lanciare un messaggio ai colleghi, allora, mi rivolgo a chi ha cambiato idea o a chi, per qualsiasi motivo, è impossibilitato a presentarsi all’appuntamento: avvisate“.
Molto importante, per Magi, “responsabilizzare tutti quelli che hanno deciso di non sottoporsi più al vaccino, in modo tale da attivare la graduatoria in tempi utili”.
- Melanoma, la prevenzione parte dal guardaroba: le 5 regole per un corretto abbigliamento
- Hiv: dallo Spallanzani un progetto per recuperare chi non è aderente o si è perso
- Ast Macerata: avviso pubblico per un posto da infermiere
- Policlinico Gemelli, il 30 aprile scatta lo sciopero dei lavoratori. Coina: “Basta con gli accordi scritti sulla sabbia”
- Epilessia farmaco-resistente, eseguito a Taranto il primo impianto in Puglia del sistema EASEE
Lascia un commento