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Infermiere fuori servizio salva un turista in arresto cardiaco

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Arresto cardiaco nel centro sportivo, salvo grazie a infermiere fuori servizio e 118
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Salvato dalla prontezza di un infermiere fuori servizio trovatosi per caso nel luogo giusto, al momento giusto e con le competenze necessarie.

È la storia a lieto fine di Reiner Bodenstein, turista tedesco di 50 anni in visita a Bologna insieme alla moglie, che lunedì scorso ha avuto un arresto cardiaco mentre stava percorrendo la pista ciclabile che collega il Comune di Monteveglio a quello di Bazzano, sulle colline di Bologna.

“Stavo rientrando a casa in macchina in quel pezzo di strada costeggiato dalla famosa ciclabile di Bazzano-Monteveglio e con la coda dell’occhio ho visto una persona sdraiata sulla ciclabile”, racconta Claudio Tacconi, infermiere esperto del Maggiore di Bologna e formatore per le manovre salvavita. “Mi sono avvicinato al paziente e ho visto che era agonizzante”.

Poi, il massaggio cardio-polmonare, l’arrivo dei soccorsi, il defibrillatore utilizzato per tre volte e finalmente il battito che ritorna. Trasportato d’urgenza al Maggiore con accesso diretto in emodinamica del reparto di Cardiologia, il cinquantenne, cardiopatico e in attesa di trapianto al rene, ha subito un’angioplastica dopo essere andato nuovamente in arresto cardiaco.

“Quando è arrivato qui era davvero in condizioni critiche – fanno sapere dall’ospedale – ma ora è in fase di ripresa”. “È stata come una staffetta – dice la moglie Alessandra Buganè, che non smette di ringraziare l’equipe ospedaliera così come i cittadini che si sono fermati per aiutare – mi commuovo”. “Un dono del cielo”, per Alessandra, l’arrivo di Claudio Tacconi.

“Ma c’erano già diverse persone che si erano fermate, segno che in questa zona si crede nell’aiutare il prossimo”. “Poco fa sono andato in reparto a salutare il paziente”, ha raccontato Tacconi sottolineando “l’importanza del massaggio cardiaco fatto bene, il prima possibile”. “Bastano due ore del proprio tempo per imparare a praticare le manovre salvavita”, ha sottolineato. 

Redazione NurseTimes

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