Di seguito la lettera aperta congiunta inviata da Lello Pavone, segretario provinciale di Nursing Up Napoli, e Salvatore Altieri, segretario regionale di CSA – Dipartimento Sanità, al presidente della Regione Campania, Roberto Fico.
Egregio Presidente,
la presente nota nasce dal bisogno impellente di dare voce a una categoria, quella degli infermieri e del personale del comparto sanitario, che rappresenta il vero e unico argine al collasso del sistema di emergenza-urgenza nella nostra regione. Non parliamo più soltanto di una rivendicazione contrattuale, ma di un grido di allarme che investe la tenuta stessa dei livelli essenziali di assistenza.
L’annosa questione dell’indennità di pronto soccorso ha assunto i contorni di una vicenda paradossale.
A livello nazionale le risorse sono state stanziate ormai da tempo. In Campania si assiste a un’inspiegabile lentezza burocratica che ne impedisce l’erogazione concreta, con l’aggiunta della beffa consistente nell’autentico mistero della responsabilità di questo colpevole ritardo.
Altre Regioni, specialmente nel Nord Italia, hanno già provveduto a rendere fruibili questi fondi, riconoscendo il valore di chi opera in prima linea. La nostra Regione non può continuare a restare inerte di fronte a uno stanziamento che non è un premio, ma un atto dovuto per gratificare l’abnegazione di professionisti che operano in condizioni di stress estremo.
La gravità della situazione è acuita da una sperequazione economica che ha raggiunto livelli offensivi per la dignità professionale. Mentre per l’area medica sono stati previsti, giustamente, incentivi economici di assoluto rilievo per contrastare la carenza di organico, per il comparto infermieristico le cifre in gioco restano irrisorie, quasi simboliche.
Questa enorme differenza di trattamento economico non tiene conto, in particolare, neanche del fatto che l’infermiere è il primo volto che il cittadino incontra, il professionista che gestisce il triage, che monitora le criticità e che sostiene il peso assistenziale dell’intero reparto. Senza un adeguamento che riduca questo divario inaccettabile, la disaffezione verso i reparti di emergenza diventerà irreversibile, portando ad un’ulteriore fuga verso settori meno usuranti e privando il sistema delle sue competenze più preziose.
A rendere il quadro ancora più drammatico è il clima di costante insicurezza in cui siamo costretti a operare. I nostri pronto soccorso sono diventati, purtroppo, teatri di quotidiana violenza, dove le aggressioni verbali e fisiche contro il personale sanitario sono ormai all’ordine del giorno.
L’infermiere si trova oggi a essere il bersaglio di una rabbia sociale figlia di disservizi strutturali di cui non ha alcuna colpa. Proprio la vulnerabilità e l’esposizione al rischio biologico e fisico dovrebbero rappresentare la leva principale per accelerare l’iter di questi incentivi: l’indennità di pronto soccorso deve essere intesa anche come un parziale riconoscimento per chi mette a rischio la propria incolumità per garantire la salute pubblica in ambienti che troppo spesso somigliano a trincee piuttosto che a luoghi di cura.
La valorizzazione del personale è il presupposto indispensabile per qualunque progetto di rilancio della sanità campana.
In questo senso l’auspicio più sentito è che la Regione Campania sappia dare un segnale di forte discontinuità con il passato, procedendo con determinazione non solo allo sblocco delle indennità arretrate, ma anche alla programmazione di una vera rinascita dei presidi ospedalieri.
Ci auguriamo che, attraverso l’individuazione di nuove forme di incentivo capaci di attrarre e trattenere le risorse umane, si possa giungere nel più breve tempo possibile alla piena riapertura dei pronto soccorso del presidio ospedaliero San Giovanni Bosco e del Policlinico, e non solo, tenendo conto delle varie esigenze di tutte le province della nostra regione.
Restituire queste strutture alla cittadinanza, supportate da organici motivati e giustamente retribuiti, è l’unica via percorribile per decongestionare la rete dell’emergenza e restituire dignità tanto ai lavoratori quanto ai pazienti. Siamo sicuri che la Sua Amministrazione saprà cogliere l’urgenza di questo appello e farà di tutto per accelerare l’iter burocratico per assegnare tali Indennità nel più breve tempo possibile.
Sicuri di un Suo sollecito riscontro, porgiamo distinti saluti.
Redazione Nurse Times
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