Il racconto a Repubblica dei pazienti ricoverati al Policlinico San Martino di Genova pentiti di non essersi protetti contro il Covid
La responsabile del reparto racconta: “Molti sono anziani soli, che non hanno trovato un interlocutore di fiducia per convincerli”. Forse non ha funzionato come dovrebbe la medicina territoriale, non intercettando situazioni di disagio sociale che inevitabilmente si ripercuote sulla salute della popolazione.
Tra i 14 ricoverati in “media intensità” (con mascherine e caschi per l’ossigeno-terapia) nell’ospedale genovese, 10 sono No Vax.
“Tanti anziani soli, senza parenti, che non hanno trovato un interlocutore di fiducia per convincerli”, spiega la direttrice del reparto Eleonora Arboscello.
Un uomo di 70 anni, che aveva deciso di non sottoporsi alla profilassi ed è arrivato in ospedale 15 giorni fa con la polmonite e quasi soffocato, appena giunto in pronto soccorso ha detto: “Vaccinatemi subito, mi sono pentito di quello che ho fatto finora”. “Prima dobbiamo pensare a salvarti la vita – gli ha risposto uno dei medici – poi penseremo al vaccino”. All’uomo è stata poi inoculata la prima dose di Moderna.
I medici del San Martino raccontano l’iniziale scetticismo sui vaccini mostrato dai pazienti, ma anche i dubbi sorti anche dopo il ricovero per Covid.
Si passa dall’anziano che non ma mai fatto alcun vaccino, nemmeno quello contro l’influenza, al giovane impiegato che dopo aver fatto la prima dose a luglio non si è presentato per il richiamo. E infine c’è la donna di 61 anni, No Vax anche lei, che cerca di spiegare ai medici: “Tutti, in famiglia, avevamo deciso di rifiutare la vaccinazione”. Poi tutti hanno cambiato idea.
Redazione NurseTimes
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