Nell’ultimo anno più che mai, gli infermieri sono stati al centro della vita di molti, prima considerati eroi e poi dimenticati, non hanno mai smesso di fare il loro lavoro. Gli infermieri non hanno mai smesso di curare, pur affrontando problemi, turni estenuanti e risposte troppo spesso insoddisfacenti dalla politica.
“Ancora oggi esiste un profondo divario tra immagine sociale e immagine professionale, tra le nostre responsabilità e la retribuzione. Nel corso di questa pandemia, siamo stati etichettati da untori ad eroi, ma la realtà è un’altra. Non siamo eroi, vogliamo essere riconosciuti come professionisti in quanto tali” dice Giulia Zizza, studentessa all’ultimo anno di infermieristica, su wibfucsc.eu.
La data della giornata internazionale dell’infermiere coincide con quella della nascita di Florence Nighingale, la donna rivoluzionaria considerata la fondatrice dell’infermieristica moderna, ed è un giorno per fermarsi ad ascoltare questi professionisti della sanità che spesso passano inosservati.
“La pandemia ci ha fatto riflettere molto, soprattutto sull’importanza della presenza dei famigliari durante la degenza, che in questo momento così delicato non possono entrare a fare visita ai loro cari. Abbiamo visto tanta sofferenza e tanta solitudine che noi non possiamo colmare in alcun modo” dice Bondi Maria Teresa, infermiera da oltre 20 anni.
Sonia Poletti, infermiera dell’ospedale Sant’Anna di Reggio Emilia invita tutti a “non dimenticare l’importanza di un sorriso, di una carezza, di una stretta di mano”.
Applauditi, ringraziati e elogiati in tutti i modi per i loro sforzi eroici durante la pandemia, “non dobbiamo però dimenticare che noi infermieri ci siamo sempre stati e ci saremo sempre nei momenti di maggiore bisogno, per cui anche una volta finita l’emergenza pandemica, noi continueremo a fare il nostro lavoro, continueremo a fare dei doppi turni quando mancherà qualcuno, continueremo a prenderci cura del prossimo e ad essere in prima linea nelle situazioni di emergenza”, dichiara Costi Sara infermiera presso una Residenza Sanitaria Assistenziale.
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