La piccola sta bene e presto sarà per lei avviato il procedimento di adottabilità. Il primario di Neonatologia: “Una storia a lieto fine”.
Non era mai accaduto da quando, nel 2008, i Lions avevano donato la “culla della vita” all’ospedale Villa Scassi di Genova. La stessa culla in cui martedì sera qualcuno ha lasciato una bimba con pochi giorni di vita, per poi suobare il campanello che ha dato l’allarme al reparto di Neonatologia.
Come racconta il Secolo XIX, la piccina sta bene, pesa due chili e 900 grammi e i suoi parametri vitali sono regolari. Quando è arrivata piangeva, ma si è calmata appena il medico l’ha presa in braccio. Un’infermiera le ha dato da mangiare, l’ha cambiata e l’ha messa a dormire insieme agli altri bambini che si trovano nel reparto.
Chi l’ha accudita nelle 48 ore precedenti lo ha fatto con amore materno, come testimoniano i quattro pannolini lasciati nella culla. Sembra che qualcuno, poco prima di mezzanotte, abbia anche chiamato l’ospedale per sincerarsi che tutto fosse andato bene. La direzione sanitaria ha segnalato il caso alla Procura, che ora avvierà il procedimento di adottabilità della bimba.
“È una storia a lieto fine – dice il primario Gabriele Vallarino –. Finché il giudice non deciderà a chi affidarla la terremo noi in reparto e la coccoleremo. Devo ringraziare chi ce l’ha consegnata, perché lo ha fatto nel modo migliore possibile. Ha fatto un sacrificio per dare un’esistenza migliore alla piccola. Non so se la piccina avrà una nuova famiglia o se la mamma ci ripenserà, ma posso dire che ha fatto un grande gesto d’amore. È tutto molto commovente”.
Redazione Nurse Times
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