Arriva dal Canada l’invenzione che potrebbe portare alla fine delle suture chirurgiche.
Un team di ricercatori guidato da Kibret Mequanint, esperto di biomateriali della University of Western Ontario (Canada), ha realizzato un nuovo studio, pubblicato su Science Advances, in cui descrive la creazione e il funzionamento di una nuova “biocolla” (guarda il video dimostrativo), che potrebbe portare alla fine delle suture chirurgiche, rivoluzionando l’intero nuovo comparto degli adesivi tissutali, come quello della colla di fibrina.
Mequanint ha spiegato che proprio gli adesivi per i tessuti rappresentano il Santo Graal per quanto riguarda la chiusura repentina delle ferite, e in generale dell’emostasi. Possono infatti funzionare anche in presenza di sangue, acqua e altri liquidi o proteine del corpo, quando il tempo per l’operazione di soccorso è molto poco. Il problema della colla di fibrina e di altre sostanze simili risiede nel fatto che non riescono a spostare i fluidi che si trovano intorno alle ferite. Queste colle, quindi, non riescono ad aderire e si staccano dopo poche ore.
La nuova biocolla, basata sul silicone, è diversa: forma un legame molto forte con il tessuto che si trova intorno alla ferita, abbassando il rischio di distacco. Già sperimentata in ambito preclinico, si è rivelata essere molto efficace nel sigillare le aree dei polmoni, del cuore, di un’arteria perforata e finanche in un caso di frattura del cranio. Inolgtre non provoca reazioni di tessuti e velocizza la guarigione.
Redazione Nurse Times
Fonte: Notiziescientifiche.it
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