Il Tribunale amministrativo regionale si è limitato a rinviare l’esame della questione all’udienza di merito. Inesatte le notizie di un sostanziale contrordine.
Dal Tar dell’Emilia Romagna non arriva nessuno stop ai procedimenti di sospensione avviati dalle Ausl nei confronti del personale sanitario non vaccinato contro il coronavirus. In seguito alla richiesta di dilazione proposta dai ricorrent il Tribunale amministrativo regionale si è infatti limitato a rinviare l’esame della questione all’udienza di merito, peraltro non ancora fissata.
Una precisazione dovuta, alla quale ha provveduto la Regione dopo la diffusione di notizie inesatte su un sostanziale via libera del Tar a esercitare la professione anche per i sanitari non vaccinati. I procedimenti avviati dalle aziende sanitarie per ottemperare all’obbligo vaccinale previsto dalla legge nazionale restano quindi pienamente efficaci e operativi. L’Ausl Romagna ha emesso un provvedimento di sospensione dal lavoro e senza stipendio per nove tra medici, infermieri e addetti sanitari che hanno rifiutato il vaccino anti-Covid.
Redazione Nurse Times
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