Costamagna Graziella, infermiera pediatrica e candidata al Comitato Centrale della Fnopi, esclusa dall’elenco dei 15 eletti chiede trasparenza sullo scrutinio che ha visto, come previsto, l’affermazione dell’unica lista in campo “Autori del futuro”
Sul proprio profilo Facebbok la Costamagna scrive:
“Risultato scontato quello pubblicato sul sito Fnopi poco fa. Sembrano chiusi i lavori per l’elezione degli organi della Fnopi. Ma le norme scordate. Sfuggono ai più dotti. Elementare Watson!!!
Facile vincere senza confronto. I verbali che non esistono. Le commissioni elettorali sconosciute.
La trasparenza, le motivazioni chissà quando arriveranno. E i voti. Tutti i candidati hanno diritto di conoscere e sapere.
Ne bastava 1 ma sono molti, molti, molti di più. Per riconoscere finalmente in Italia un diritto di rappresentanza alla 2 professione l’Infermiere Pediatrico, sancito da leggi e regolamenti, alcuni scritti e approvati dalla stessa FNOPI. Le minoranze sono valore per la comunità professionale. A questo primo giro esclusi.
Il percorso continua, siamo solo all’inizio, appena partiti.
A tutela dell’assistenza in area pediatrica e neonatologica. Spiace dover seguire vie legali ma sembra unica possibilità che alla fine non altererà gli equilibri complessivi del gruppo, fatto da 15 colleghi, alcuni di Loro conosciuti ed apprezzati. Molti mi chiedono perché? Solo per dare futuro ai giovani. I miei obiettivi professionali e personali già raggiunti da tempo.
Alle ore 22 nessun risultato ufficiale pubblicato e tutti dicono di essere stati eletti senza comprendere con quali e quanti voti, scontati”.
Ed ancora:
“MA PERCHÉ LA FNOPI NON COMUNICA I RISULTATI ELETTORALI. Tutti eletti? Ma ci sono altri candidati che vogliono sapere il risultato reale. Nulla. Manca una rappresentanza prevista dalla legge.
TRASPARENZA. LEGALITÀ. Rispetto della legge, dei regolamenti e delle norme. E molto altro è mancato”.
Stranamente l’elenco degli eletti viene fornito senza preferenze (Vedi articolo) ed in ordine alfabetico e non nell’ordine del più suffragato.
Massimo Randolfi, presidente Nurse Times
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