La segreteria provinciale del sindacato ha chiesto ai vertici della sanità regionale e locale di porre fine ai disagi degli infermieri impegnati nell’assistenza domiciliare integrata.
Con una lettera firmata dalla segretaria Angela Dessì e indirizzata ai vertici della sanità regionale e locale, Nursind Oristano ha denunciato il disagio del Distretto sanitario di Ghilarza-Bosa, dove gli infermieri impegnati nell’assistenza domiciliare integrata (Adi) non hanno ricevuto gli indumenti di lavoro adatti al loro lavoro. Sono quindi costretti a indossare una divisa uguale a quella utilizzata dal personale ospedaliero, oppure capi di abbigliamento personali. Da qui l’ennesimo sollecito a una soluzione del problema.
La nota del sindacato ricorda come “non appare adeguato, sicuro e dignitoso l’utilizzo delle divise ospedaliere, e men che meno del vestiario personale”, anche per “l’abbassamento della temperatura e i prevedibili fenomeni meteorologici autunnali, e sopratutto con la recrudescenza dei contagi da Covid-19″.
Nursind ha inoltre denunciato le condizioni dei locali adibiti a spogliatoio dal personale dell’Adi: “Un ripostiglio in pessime condizioni igieniche e al limite della decenza, in un locale di passaggio destinato a stoccaggio dei rifiuti, con totale assenza di armadietti e privo di qualsiasi requisito minimo che salvaguardi la salute, la sicurezza e la dignità dei lavoratori”. La lettera si chiude con la richiesta di “sanare senza ulteriori ritardi” e con l’annuncio di iniziative legali in assenza di una concreta risposta.
Con una’altra comunicazione, indirizzata al commissario dell’Ats e ai direttori di Assl e Distretto di Ghilarza, la segreteria provinciale del sindacato ha poi sollecitato la fornitura di dispositivi di protezione individuale, da destinare al personale dell’Adi che opera in quel territorio. Dessì sostiene che, poiché l’assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu, ha assicurato la disponibilità di forniture di dpi per due mesi e il personale di tutta l’area sanitaria dell’oristanese ne è invece sprovvisto, “è evidente che alla Assl esistono lacune nei sistemi di approvvigionamento e distribuzione, che si accompagnano peraltro alle altre numerose falle organizzative”.
Redazione Nurse Times
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