Nella versione finale del Decreto Pa, approvata nei giorni scorsi dal consiglio dei Ministri, non compare una norma contenuta invece nella prima bozza e motivo di accese discussioni. Si tratta della proroga fino al 30 giugno 2027 della possibilità per aziende ed enti del Ssn di affidare i servizi di emergenza-urgenza ai medici gettonisti tramite cooperative esterne, definite “terzi”.
Una misura, questa, chiesta dalle Regioni per far fronte alla carenza di personale nei pronto soccorso, ma non vista di buon occhio dal ministero della Salute, che ha dunque provveduto a rimuoverla. La scadenza, quindi, resta quella già prevista del 31 luglio 2026, già superata. I numeri raccontano che in due anni l’Italia ha speso oltre 1 miliardo di euro per i gettonisti, con la parte più consistente di questa spesa concentrata nelle regioni del Nord.
Dopo la cancellazione della proroga, il futuro è tutto da decifrare. Se la linea emersa sarà confermata nel corso dell’iter parlamentare, infatti, l’unica soluzione praticabile nel breve periodo dovrebbe essere quella di una maggiore adesione dei medici ai bandi per incarichi libero-professionali, cioè senza il tramite delle cooperative, così da coprire almeno in parte le carenze di organico.
Redazione Nurse Times
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