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Dalla campagna “Non scuoterlo” parte l’accordo tra Fnopi e Terre des Hommes

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Una collaborazione per promuovere attività di formazione e iniziative di sensibilizzazione a tutela dei più piccoli.

Proteggere i bambini da ogni forma di violenza unendo la forza umanitaria di una Fondazione di respiro internazionale e le competenze cliniche degli infermieri. Con questo obiettivo la Federazione nazionale Ordini professioni ionfermieristiche (Fnopi) Terre des Hommes hanno sottoscritto un accordo per promuovere attività di formazione e sostenere iniziative di sensibilizzazione e prevenzione sulle forme di maltrattamento e discriminazione nei confronti dei più piccoli. A partire dal sostegno alla campagna “Non scuoterlo”, promossa proprio dalla Fondazione, presente l’11 e il 12 aprile in oltre 150 piazze italiane in occasione delle Giornate nazionali di prevenzione della sindrome del bambino scosso.

“Suggellare questo accordo – commenta la presidente Fnopi, Barbara Mangiacavalli – rappresenta un momento di profonda rilevanza per la nostra Federazione e per tutti i colleghi infermieri e infermieri pediatrici. Si tratta di un segnale forte, che ci riconnette con vigore ai valori fondanti e al codice deontologico delle nostre professioni, riaffermando il nostro impegno etico verso la società. In un momento storico caratterizzato da critiche fragilità per l’infanzia e l’adolescenza, la sinergia con Terre des Hommes ci permette di costruire percorsi operativi concreti e necessari”.

Sempre la presidente Fnopi: “Questa collaborazione giunge in un passaggio cruciale, coincidendo strategicamente con l’approvazione dei percorsi specialistici. Si tratta di un ulteriore elemento qualificante che scegliamo di mettere a disposizione dei pazienti più fragili e di chiunque si trovi in situazioni di grave disagio. La forza della nostra professione risiede nella sua capillarità: in Italia noi infermieri siamo ovunque, non limitiamo la nostra azione agli ospedali o alle strutture sanitarie, ma abitiamo il territorio, entrando quotidianamente nelle famiglie e operando all’interno delle case di comunità”.

“E ancora: Proprio grazie a questa presenza diffusa e costante, siamo sempre più in grado di intercettare precocemente i bisogni inespressi di un nucleo familiare, agendo come primo presidio di cura e protezione. Lavorare insieme a Terre des Hommes significa dunque trasformare la nostra vicinanza ai cittadini in una rete di salvaguardia attiva per i minori e le loro famiglie”.

“Avviare una collaborazione con Fnopi è per noi un passo importante – dichiara Donatella Vergari, presidente di Terre des Hommes Italia -. Il mondo delle professioni infermieristiche è di estrema rilevanza per chi, come Terre des Hommes, promuove la cultura della protezione dei bambini ed è consapevole del ruolo chiave che queste figure possono rivestire. Questo protocollo ci permetterà di ampliare il raggio di azione della nostra Fondazione, condividendo iniziative di sensibilizzazione e formazione. Il primo passo è con l’adesione di FNOPI alla campagna ‘Non scuoterlo’ e siamo certi sarà solo l’inizio. Sappiamo che i bambini e le bambine, soprattutto in tenera età, non hanno strumenti per difendersi. Proteggerli spetta a noi e a tutti coloro che, come infermieri, medici ed educatori, sono chiamati a sostenerli nella crescita e nella cura”. 

“La firma del protocollo tra Fnopi e Terre des Hommes  rappresenta un importante esempio di sinergia fondata su principi solidi e condivisi – evidenzia Valentina Vanzi, presidente della Commissione d’albo per infermieri pediatrici della Fnopi -. Da un lato, il principio scientifico, che evidenzia con chiarezza come lo scuotimento dei neonati e dei lattanti possa determinare conseguenze gravissime e invalidanti. Dall’altro, il principio culturale, che riconosce nella prevenzione la strategia primaria: una prevenzione che deve essere intenzionale, strutturata e capillare, capace di raggiungere attivamente le famiglie, senza attendere che siano loro a intercettare i servizi. Un’azione multilivello che coinvolge non solo i professionisti sanitari, ma anche la comunità nel suo insieme, dai caregiver ai cittadini, per promuovere consapevolezza e protezione dei più piccoli”.

Redazione Nurse Times

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