Home NT News Coronavirus, studio conferma la bassa incidenza tra i bambini.
NT News

Coronavirus, studio conferma la bassa incidenza tra i bambini.

Condividi
Coronavirus, studio conferma la bassa incidenza tra i bambini.
epa08181412 A young girl has her temperature screened while entering the Chingay Parade venue in Singapore, 31 January 2020. The Ministry of Health has reported a total of thirteen cases of the Wuhan coronavirus in Singapore, all Chinese nationals hailing from Wuhan. The Singapore Government will widen its travel restrictions to include all non-resident visitors with a travel history to China in the wake of the World Health Organization's declaration of a global health emergency over the Wuhan Coronavirus. Budget carrier Scoot will suspend its flights from Singapore to 11 Chinese cities. EPA/WALLACE WOON
Condividi

Come i suoi “predecessori” Sars e Mers, colpisce soprattutto gli adulti.

Il nuovo coronavirus ha colpito prevalentemente gli adulti di età compresa tra i 49 e i 56 anni, e solo in rarissimi casi i bambini. Il dato, ipotizzato da molti esperti, trova ora conferma nello studio condotto dai ricercatori della Emory University e pubblicato sulla rivista medica Jama. Basata sui dati diffusi dalle autorità cinesi, l’indagine ha permesso di calcolare l’età media delle persone contagiate e di stimare che, in circa un terzo dei casi, i sintomi della malattia sono talmente gravi da richiedere il ricovero in terapia intensiva.

Secondo qualcuno, però, la rarità dei contagi tra i bambini potrebbe trarre in inganno i ricercatori. “Ritengo che il virus infetti anche i più giovani, ma che si manifesti con sintomi più lievi di quelli riscontrati negli adulti – spiega Malik Peiris, ricercatore dell’Università di Hong Kong –. Al momento non abbiamo a disposizione dati sui casi non gravi”.

Se la teoria fosse confermata, si porterebbero tracciare similitudini tra il comportamento del coronavirus e quello dei suoi “predecessori”, Sars e Mers. “È vero che i bambini possono essere asintomatici o avere infezioni lievi – spiega Raina MacIntyre, della New South Wales University –. Per molti versi questo comportamento ricalca quello di Sars e Mers. Nel caso della Mers, per esempio, la maggior parte dei bambini infetti non ha mai sviluppato sintomi”.

Durante l’epidemia di Sars del 2003 nessun bambino morì a causa della malattia e la maggior parte dei decessi riguardò i pazienti over 45. I centri per la prevenzione e il controllo delle malattie, inoltre, identificarono solo 135 casi tra i più giovani, su un totale di oltre 8mila contagi.

Redazione Nurse Times

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
L'allarme della Fondazione Gimbe: "Nella legge di bilancio nessuna misura per la sanità"
NT News

Legge di Bilancio 2026: cosa cambia per la sanità, fondi e prevenzione

Finanziamenti, prevenzione, personale e digitalizzazione: analisi delle misure chiave introdotte dalla Manovra...

Roma, trapianto senza precedenti al Bambino Gesù
LazioNT NewsRegionali

Cuore nuovo a Natale: doppio trapianto pediatrico al Bambino Gesù

Due bambini (6 e 8 anni) trapiantati il 18 e il 20...

Virus di Epstein-Barr, promette bene un vaccino sperimentale
CittadinoFarmacologiaInfermiere e rischio InfettivoNT NewsSpecializzazioni

Scoperti nuovi antivirali che bloccano l’herpesvirus

Cryo-EM e pinzette ottiche rivelano come gli inibitori dell’elicasi-primasi (HPI) bloccano la...

Fials Milano: "Crisi della professione infermieristica correlata a crescente rischio suicidi"
Emilia RomagnaNT NewsRegionali

Perché gli infermieri scappano: costi, casa e turni infernali. L’analisi di Fornaciari (AUSL Reggio)

L’Ausl Reggio lancia l’allarme: caro-vita, carenza di alloggi e turni massacranti spingono...