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Coronavirus, mascherina compatibile con malattie della pelle

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Coronavirus, mascherina compatibile con malattie della pelle
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Secondo gli esperti, non vi sono controindicazioni per chi soffre, ad esempio, di acne o rosacea.

Rinfrescare la pelle del viso con detergenti non aggressivi, applicare un dermocosmetico funzionale che possa spegnere le infiammazioni, e soprattutto massaggiare bene le creme per farle assorbire prima di indossare la mascherina necessaria per proteggersi dal coronavirus. Sono alcuni semplici accorgimenti per aiutare la propria cute quando si soffre acne, rosacea o altre malattie.

Non c’è comunque alcuna controindicazione nell’utilizzo di questo dispositivo. Lo hanno evidenziato i dermatologi in occasione del 94esimo Congresso SIDeMaST (Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse), in versione digitale fino a domani, 6 novembre. Il messaggio rassicurante è diretto alle tante persone con problemi della pelle (l’acne interessa circa 4 milioni di persone, la rosacea circa 3milioni e 200mila), ma anche a chi ha una cute sana.

“La mascherina protettiva – sottolinea Giuseppe Monfrecola, dell’Università Federico II di Napoli – produce un microambiente ovviamente diverso rispetto alla cute libera, ma questo non vuol dire che quanti soffrono di acne, rosacea o altre malattie della pelle non debbano indossarla. Anzi, devono indossarla con tranquillità. In particolare, occorre prestare cura nello spalmare i prodotti utilizzati, facendoli assorbire bene. In caso contrario, si crea una doppia copertura, della crema e della mascherina, che produrranno sofferenza alla cute. Fatto questo, stiamo tranquilli”. Per la pelle sana l’esperto evidenzia che “la mascherina, paradossalmente, tende a idratare la pelle, in quanto il respiro crea un microambiente caldo e umido”.

Un’altra arma per contrastare il coronavirus è poi detergere le mani, cosa che normalmente facciamo dalle sei alle dieci volte al giorno, e ora anche di più. E poi utilizzare il gel sanificante in bar e negozi, cosa che può accadere anche 20-30 volte al giorno. Il rischio di una dermatite irritativa, pur privilegiando acqua e sapone rispetto ai gel, è in agguato: il consiglio è una crema idratante dopo la detersione.

Redazione Nurse Times

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