La Giunta Fontana intercederà col Parlamento affinché rifinanzi il fondo da 10 milioni di euro per l’anno 2020 destinato a tali iniziative di solidarietà.
Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato a larga maggioranza (49 voti favorevoli, 13 contrari e due astenuti) la mozione che chiede alla Giunta Fontana di intercedere nelle sedi istituzionali per garantire un congruo risarcimento a favore degli operatori sanitari e sociosanitari deceduti o che hanno riportato lesioni o infermità di tipo irreversibile a causa dell’infezione da coronavirus. Per fare ciò il Parlamento dovrebbe rifinanziare e ampliare il fondo da 10 milioni di euro per l’anno 2020 destinato all’adozione di iniziative di solidarietà in favore dei famigliari, così come previsto dall’articolo 22-bis del Decreto legge 18/2020.
“Dallo scorso marzo – ha dichiarato Roberto Carlo Rossi, presidente di Omceo Milano – siamo in attesa che il Parlamento finanzi la legge che prevede l’equo risarcimento per i famigliari di tutti i medici che hanno perso la vita a causa del Covid-19 e di tutti i medici e dei sanitari che hanno riportato danni permanenti a causa del virus, che siano dipendenti, convenzionati o liberi professionisti. In tutti questi mesi, purtroppo, abbiamo dovuto constatare che, finché si è trattato di parlare di medici eroi e di dare pacche sulle spalle nelle celebrazioni e nei discorsi ufficiali, tutti sono stati in prima fila, ma appena si è toccato l’argomento spinoso degli indennizzi, gli stessi si sono defilati lasciando cadere la questione. Finalmente in Lombardia, una delle regioni dove la pandemia ha colpito più duro, qualcosa si muove. E l’approvazione unanime è certamente un bel segnale”.
Il presidente dell’Ordine dei medici milanese fa sapere inoltre che a Milano i medici deceduti per Covid sono 14 (360 in tutta Italia), ma sono molti di più i professionisti che riportano conseguenze permanenti solo per aver contratto il virus. “A distanza di tempo alcuni di loro manifestano danni neurologici, neuro-muscolari, psicologici, neuro-psichiatrici, come nebbia da Covid e amnesie. Lo abbiamo accertato nella commissione post-Covid che abbiamo appositamente costituito all’Ordine di Milano. Anche se sappiamo che parliamo di numerosissimi casi, neppure noi siamo in grado in grado di quantificarne il numero preciso, perché in assenza di tutele i medici non avanzano alcuna domanda di risarcimento”.
Così, invece, il consigliere leghista Riccardo Pase, primo firmatario della mozione: “Ritengo fondamentale fornire un riconoscimento anche tangibile ai nostri operatori sanitari, che con sacrificio e dedizione hanno combattuto in prima linea nel contrastare un virus di cui, specialmente all’inizio, nulla si sapeva. Persone che si sono messe in gioco, compiendo in moltissimi casi un sacrificio sproporzionato, in particolare se pensiamo a coloro che per salvare la vita altrui hanno addirittura perso la propria, lasciando per sempre i propri cari”.
Redazione Nurse Times
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