Home NT News Coronavirus: i ricercatori italiani del Campus Biomedico di Roma identificano la proteina responsabile del passaggio dell’infezione all’uomo
NT News

Coronavirus: i ricercatori italiani del Campus Biomedico di Roma identificano la proteina responsabile del passaggio dell’infezione all’uomo

Condividi
Coronavirus: accertati i primi due casi a Roma
Condividi

I ricercatori italiani del Campus Bio-medico di Roma studiano il genoma del nuovo coronavirus messo online dai cinesi identificando la mutazione della proteina responsabile del passaggio dell’infezione all’uomo

Il team di ricercatori italiani è composto anche dallo studente salernitano Domenico Benvenuto, 24 anni, al sesto anno di Medicina.

Una ricerca condotta instancabilmente per quattro giorni e quattro notti come mostra la video intervista rilasciata quest’oggi al Tg3.

https://www.facebook.com/NurseTimes.NT/videos/876949866091709/

Il risultato ottenuto dai ricercatori del Campus Biomedico di Roma è stato immediatamente pubblicato su due riviste scientifiche internazionali. La ricerca ha fatto luce sulla mutazione della proteina che ha permesso al virus di effettuare il passaggio all’uomo. Questo è un importante risultato per la sanità pubblica e per i nostri studenti. Domenico Benvenuto è tra i primi firmatari della scoperta insieme con il prof. Massimo Ciccozzi e le sue colleghe Silvia Angeletti e Marta Giovanetti.

Lo studente spiega come il virus si “attacchi” alle nostre cellule grazie a una proteina.

“Abbiamo lavorato in contemporanea con altri gruppi di ricerca di tutto il mondo. Noi siamo riusciti per primi a ricostruire la proteina del nuovo virus con le relative mutazioni rispetto a quello della Sars e di un altro coronavirus del pipistrello. Dal punto di vista scientifico abbiamo tracciato l’albero filogenetico del virus. L’ultima verifica sul nostro lavoro è stata effettuata nella serata di ieri e abbiamo avuto il via libera alla pubblicazione; nei giorni scorsi avevamo già pubblicato sul Journal of Medical Virology”.

La ricostruzione genetica del virus è fondamentale per la preparazione di medicinali quanto più possibili adatti a disattivare i meccanismi con cui si legano e si diffondono nel corpo umano. Spiega ancora Domenico: “È come se avessimo finalmente la chiave del virus disegnata in 3D, cioé ora sappiamo bene come è fatto e di conseguenza questo agevolerà i ricercatori nella messa a punto di un “antifurto”, un farmaco antivirale specifico che impedisca alla “chiave” di funzionare”.

Questa scoperta importante apre le porte ad una cura efficace e soprattutto ad un vaccino.

Il tutto però senza eccessivi allarmismi. Questo è quanto raccomandato anche da Silvia Angeletti, professoressa di Patologia Clinica al Campus Biomedico: “Nonostante non abbiamo ancora una vaccinazione e una cura efficace, io direi pure che un numero abbastanza importante di pazienti che hanno contratto il coronavirus in Cina e sono guariti.

Di seguito l’intervista al Prof. Massimo Ciccozzi riguardo al coronavirus

Redazione Nurse Times

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
CittadinoNT NewsPrevenzione

Sintomi sospetti di Ebola dopo il rientro dal Congo: scatta l’allarme a Cagliari

Scattato il protocollo di sicurezza al Santissima Trinità: test allo Spallanzani, rischio...

NT News

La sanità pugliese spiegata con una paghetta da 10 euro

Facciamo finta di tornare bambini. Immaginate di ricevere una paghetta di 10 euro...

Buoni pasto agli infermieri, Nursind vince ricorso contro Asl Viterbo
InfermieriLiguriaNormativeNT NewsRegionali

Buoni pasto agli infermieri turnisti, il Tribunale di Savona dà ragione al sindacato AADI

Riconosciuti buoni pasto e arretrati a sette infermieri dell’ASL2: la causa pilota...

Melanoma in stadio avanzato: una combinazione di farmaci ritarda la progressione, ma in modo non significativo
CittadinoNT NewsOncologia

Melanoma: al via studio su “superimmunoterapia” pre-intervento

Ascierto: “Una nuova molecola per abbattere la resistenza ai farmaci” Il trial...