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Coronavirus, i ragazzi speciali di Pizzaut al servizio del Niguarda

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Coronavirus, i ragazzi speciali di Pizzaut al servizio del Niguarda
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Oggi i giovani autistici che lavorano nel ristorante fondato da Nico Acampora consegneranno le loro pizze al personale anti-Covid dell’ospedale milanese.

Una giornata di volontariato al servizio di medici e infermieri dell’ospedale Niguarda. E’ l’idea lanciata da Nico Acampora, fondatore del ristorante speciale Pizzaut, dove lavorano i ragazzi affetti da autismo che proprio oggi, 7 gennaio, saliranno a bordo del truck food già messo su strada durante il primo lockdown e, per tutta la giornata, offriranno le loro pizze al personale sanitario del reparto Covid e del laboratorio che esegue le vaccinazioni.

“In un certo senso, noi e il personale sanitario impegnato contro il Covid siamo colleghi – spiega Acampora –: loro combattono il coronavirus, noi combattiamo il pregiudizio del virus e dell’ignoranza contro i quali il vaccino non è ancora stato scoperto”.

Un concetto ampliato attraverso un post su Facebook che recita: “Le persone che vivono e che lavorano con una persona con autismo vengono contagiate da uno stranissimo virus, che le cambia. Vengono trasformate in persone più tolleranti, comprensive, immuni alle  frustrazioni, coraggiose, tenaci, e dedicano il loro tempo a parlare di cose preziose come l’amore. L’autismo trasforma chi lo conosce”.

Proprio per questo Acampora ha dato vita a Pizzaut, progetto che dimostra le potenzialità dei giovani alle prese con la malattia. Inoltre conosce bene i sacrifici sostenuti nell’ultimo anno dal personale sanitario impegnato a combattere il coronavirus. Sua moglie Stefania, infatti, è un’infermiera, e in questi mesi entrambi hanno condiviso via social le fatiche, le paure e l’entusiasmo si affronta la pandemia negli ospedali.

Redazione Nurse Times

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