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Convegno sulla responsabilità delle professioni sanitarie, però parlano solo medici…

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Una presa di posizione, che condividiamo, del presidente del collegio di La Spezia, dott. Francesco Falli, per un invito di partecipazione ad un convegno sulle responsabilità delle professioni sanitarie, ma nel programma nessun dottore infermiere tra i relatori, solo dottori medici…di seguito la risposta del presidente Falli:

Egregio dottor XXX
riscontro la Sua mail ringraziandoLa per l’invito.

Devo però, onestamente, dirLe che non prenderò parte all’evento, nè credo utile divulgare alla categoria che rappresento il Vostro programma, perchè nello stesso non c’è traccia di alcuna altra professione coinvolta nel grosso problema della responsabilità professionalità, medici a parte.

Voi stessi, molto opportunamente, scrivete quanto segue in presentazione dell’evento:

”Gli operatori della Sanità constatano ogni giorno l’inasprimento del rapporto con il paziente. Il contenzioso aumenta costantemente; sono nati nuovi profili di responsabilità; le recenti normative non lasciano sereno il Sanitario sul quale rischia spesso di ricadere, direttamente o indirettamente, il gravoso peso del risarcimento.”

Abbiamo già avuto,purtroppo, centinaia di Infermieri indagati per vicende di natura professionale, e non pochi sono quelli condannati.
In generale, ciò è avvenuto per aver violato i principi e le coordinate di riferimento normativo cui fate cenno.

Poichè nelle corsie e negli ambulatori assisto personalmente al curioso siparietto di numerosi dottori in medicina che NON rispettano le ferme indicazioni che li riguardano, e che dovrebbero essere sempre ricordate come chiede nelle sue Raccomandazioni di sicurezza il Ministero della Salute (ad esempio: scrivere con grafia leggibile le prescrizioni; raccogliere il consenso informato; ricordare le competenze e le coordinate delle altre professioni sanitarie comprese nel team multidisciplinare), mentre alcuni di loro si fanno carico di attività estranee (organizzazione del lavoro altrui, per esempio)ecco, avrei gradito la possibilità di ricordare con serenità questi passaggi nell’interesse di tutti, per primo del paziente; ma anche dei medici stessi.

Poichè non siamo previsti in programma in alcun modo, non parteciperò.
Mi creda, nessuna polemica e anzi, l’occasione mi è utile per ringraziare per il Suo cortese invito.

Buon lavoro.

Francesco Falli
Infermiere legale e forense
Presidente IPASVI, la Spezia

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