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Castell’Azzara (Grosseto), bimba disabile resta senza assistenza infermieristica a scuola. La mamma: “Negato diritto fondamentale”

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E’ costretta sulla carrozzina per via di una grave lesione spinale. E per questo ha bisogno di assistenza infermieristica continua quando si trova a scuola, come stabilito anche da una sentenza emessa a febbraio dal Tribunale di Grosseto, che obbliga l’Asl a provvedere in tal senso. Stando a quanto sostiene la madre, però, ancora oggi il sevizio non sarebbe sempre garantito.

La bambina protagonista di questa vicenda frequenta la scuola elementare di Castell’Azzara (Grosseto), dove l’assistenza sanitaria dovrebbe esserle garantita dalle 8 alle 16, seguendo il protocollo terapeutico predisposto dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, che segue il suo caso. Il provvedimento del Tribunale stabilsce pure che, in assenza di un’infermiera, l’assistenza debba essere assicurata attraverso un operatore socio-sanitario (oss). Solo dal 18 maggio, tuttavia, sarebbe stata attivata la copertura completa per tutto l’orario scolastico. E dietro l’angolo c’è già il rischio di una nuova interruzione.

“Mia figlia comprende tutto, vuole stare con gli altri bambini e seguire le lezioni – racconta la mamma a MaremmaOggi -, ma sono costretta a lottare per un diritto che dovrebbe essere riconosciuto in automatico. Fino a pochi giorni fa l’infermiera era presente solo fino alle 13, mentre l’orario scolastico termina alle 16. Inoltre gli operatori cambiavano continuamente, e ciò significa dover ripartire ogni volta dall’inizio. Mi è stato inoltre comunicato che, per mancanza di personale, non è possibile garantire il servizio nel pomeriggio. Non capisco come si possa parlare di risorse carenti quando è in gioco un diritto fondamentale”.

La stessa mamma segnala poi un’ulteriore criticità: da tempo avrebbe chiesto al Comune di Castell’Azzara l’istallazione di un seggiolino posturale su uno scuolabus attrezzato, così da consentira alla bambina di èpartecipare alle uscite scolastiche con i compagni. Una richiesta che non avrebbe ricevuto ancora risposta.

Redazione Nurse Times

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