Home NT News “Cani che abbaiano di notte causano un danno alla salute dei vicini”: la sentenza della Cassazione
NT News

“Cani che abbaiano di notte causano un danno alla salute dei vicini”: la sentenza della Cassazione

Condividi
"Cani che abbaiano di notte causano un danno alla salute dei vicini": la sentenza della Cassazione
Condividi

Il proprietaio degli animali dovrà risarcire il ricorrente, danneggiato dall’impossibilità di riposare.

Con sentenza n. 23408/2022 la Corte di Cassazione, confermando quanto disposto da una precedente pronuncia della Corte d’Appello di Caltanissetta, ha accolto la domanda di un uomo che riteneva di aver subito un danno alla salute per via dei cani di un vicino che abbaiavano durante la notte, rendendo impossibile riposare. Il proprietario dell’animale, controricorrente, dovrà così risarcire il ricorrente con la somma di 2.700 euro.

Il proprietario avrebbe ignorato la richiesta di non lasciare i cani in terrazza. Inoltre uno dei vicini sarebbe stato licenziato per i numerosi giorni di assenza per malattia causati dallo stress e dall’impossibilità di concentrarsi, derivanti proprio dalla mancanza di riposo. Inutili le obiezioni del proprietario, secondo il quale non ci sarebbero prove in merito. La Cassazione ha infatti spiegato come, per poter configurare il reato di disturbo del riposo e delle occupazioni delle persone, sia sufficiente che il fastidio provocato dal cane del vicino che abbaia superi la normale tollerabilità.

La materia è disciplinata dall’articolo 2052 del Codice civile, avente oggetto il “Danno cagionato da animali”. Ovviamente la responsabilità è del proprietario “o di chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso”, il quale dovrà rispondere direttamente “dei danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto la sua custodia sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito”.

Due le note a margine dell’articolo: la prima riguarda l’applicazione della norma tanto “nel caso in cui l’animale sia addomesticato quanto in quello in cui non lo sia”; la seconda riguarda la responsabilità, che può essere aggrava oppure oggettiva. e che riguarda il proprietario o il custode del cane.

Redazione Nurse Times

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Abukar Aweis Mohamed
infermieristica legale forenseNT NewsSpecializzazioni

La sicurezza della scena nell’emergenza: leggere il rischio prima che esploda

Gentile Direttore, a margine dell’articolo del dottor Francesco Venneri sul tragico caso...

NT News

Porto Cesareo, torna il WARE Course: emergenza sanitaria in mare aperto

Dal 25 al 27 settembre medici, infermieri e soccorritori si addestreranno con...

Avvisi PubbliciLavoroNT News

ASL Avellino cerca ostetriche: avviso per incarichi a tempo determinato

Selezione per titoli e colloquio per sostituire personale assente. Graduatoria valida 24...

118
NT NewsRegionaliSicilia

Tragedia al depuratore: muore un operaio e il soccorritore del 118 che tenta di salvarlo

L’operaio sarebbe stato sopraffatto da gas durante un intervento. Fatale malore per...